Il Tirreno

Pisa

Il sindaco dice no all’Udc che intanto perde pezzi

di Daniele Benvenuti
Il sindaco dice no all’Udc che intanto perde pezzi

Angelo Malafronte, esponente dei centristi, si candida con la lista di Petrucci «Il partito vuole andare con i Riformisti, ma noi siamo alternativi alla sinistra»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Non si farà a Pisa l'alleanza tra il centrosinistra e l'Udc. La decisione è stata presa dopo un incontro tra una delegazione del partito e il sindaco uscente e ricandidato alle prossime elezioni amministrative di maggio, Marco Filippeschi.

«Non ci sono le condizioni per un accordo politico - ha spiegato il primo cittadino - e non si possono fare alleanze in questo modo. Gli elettori non capirebbero e inoltre noi abbiamo già scritto il programma insieme alla coalizione». Salta dunque la possibilità di un'intesa per portare dentro al lista Riformisti per Pisa, nella quale erano già confluiti montiani ed ex Fli, anche esponenti del partito di Casini.

«Nel caso di Arsenali futuristi e degli ex Fli - ha precisato Filippeschi - il percorso è venuto più da lontano e negli anni si è caratterizzato anche in consiglio comunale con voti d'astensione su provvedimenti importanti. L'Udc, invece, fino all'ultimo ha tenuto un atteggiamento diverso che non si concilia con una possibile alleanza decisa nel giro di pochi giorni».

Ora è probabile che il partito cattolico corra da solo alle amministrative.

La linea che era stata caldeggiata dal segretario Luca Titoni di aderire alla coalizione di centrosinistra confluendo nella lista “Riformisti per Pisa”, non ha trovato d’accordo Angelo Malafronte, componente del comitato provinciale e di quello comunale che deciso di candidarsi con la lista “Noi Adesso Pis@” di Diego Petrucci.

«La mia è una scelta coerente – spiega Malafronte -, perché credo ancora che chi fa politica deve prima di tutto fare i conti con la propria coscienza. L’Udc provinciale aveva siglato un documento in cui si lasciava aperte le possibilità di sostenere anche un candidato di centrosinistra, a patto che in coalizione non fossero presenti Sel o Idv. Accordo che Titoni ha disatteso, volendo entrare nella lista “Riformisti per Pisa. Ho fatto presente che noi siamo alternativi alla sinistra e quindi ho lasciato tutti gli incarichi del partito. A quel punto il passaggio nella lista di Diego Petrucci mi è sembrato naturale».

Logica la soddisfazione di Diego Petrucci, che in questo modo vede allargarsi ulteriormente il suo schieramento.

«"Noi Adesso Pis@” è sempre più la casa comune di chi vuole il cambiamento rispetto a trent’anni di malgoverno – spiega -. La nostra forza dirompente è stata la capacità di elaborare un programma e delle idee serie, capaci di attrarre esperienze e sensibilità che, pur diverse, si sono rese disponibili ad un percorso comune. In questo solco si inserisce la scelta di Malafronte che si candiderà con noi per rappresentare tutti quegli elettori dell'Udc, e in generale di centro, che non condividono l'atteggiamento dei vertici locali del partito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web