Il Tirreno

Pisa

San Giuliano, la Cgil attacca il sindaco: azzerare la dirigenza

«Troppa spesa per il personale? Basta incarichi fiduciari» La replica di Panattoni: quella cifra è già stata saldata

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SAN GIULIANO. È scontro tra la Cgil e il Comune di San Giuliano Terme sulla produttività spettante ai dipendenti. La Camera del lavoro chiede di «azzerare gli incarichi fiduciari per perseguire l'abbattimento della spesa del personale e per liberare risorse dal fondo per la contrattazione decentrata e corrispondere ai lavoratori quanto dovuto», rispondendo a muso duro alle dichiarazioni del sindaco Paolo Panattoni, che, nei giorni scorsi, aveva annunciato il risanamento dei conti del Comune dopo la situazione di crisi determinatasi dalla rottura del patto di stabilità.

Ma se i conti del Comune sono risanati, quelli dei dipendenti, secondo la Cgil, soffrono la mancata corrispondenza della produttività a partire dal 2011. «Il sindaco - dice Marco Menicucci della Funzione pubblica–Cgil di Pisa - ha affermato che la situazione è sotto controllo, ma la rottura del patto di stabilità ha prodotto un danno ai cittadini e ai lavoratori del Comune».

La Cgil accusa il primo cittadino di San Giuliano Terme di non rispettare gli accordi firmati con le parti sociali che prevedevano il pagamento della produttività per il 2011. «Avevamo sottoscritto – ricorda Menicucci - un accordo, ancora oggi siamo in attesa che il patto venga onorato». E, «oltre il danno, per i dipendenti comunali arriverà anche la beffa: l'amministrazione ritirerà dal fondo dei lavoratori una cifra (ancora imprecisata) per rientrare nei parametri dettati dalla Corte dei Conti».

La responsabilità di questa situazione, secondo Menicucci, «è da attribuire al sindaco e alla dirigenza». «Una dirigenza – prosegue Menicucci - che rappresenta un caso anomalo in Toscana: San Giuliano è l'unico Comune di media grandezza con cinque dirigenti a incarico fiduciario che, inoltre, con un atto del 2012, si sono liquidati 50mila euro di produttività. Chiediamo - l'azzeramento della struttura dirigenziale che non si è dimostrata all'altezza della situazione e perché non è possibile che un Comune in queste condizioni mantenga cinque dirigenti». Immediata la replica del sindaco Panattoni: «Il fondo di cui parla il sindacato – precisa il primo cittadino - è composto da due parti: una fissa e una variabile. La parte fissa è sempre stata corrisposta ai dipendenti mentre quella variabile no, a causa dello sforamento del patto di stabilità. Voglio sottolineare che fino al 2011 il fondo di San Giuliano era il più cospicuo di tutta la provincia, segno che l'amministrazione aveva investito nella parte variabile. L'anno successivo, tenendo conto dei parametri della Corte dei Conti, e su sollecitazione anche delle Rsu, avevamo deciso di non costituire il fondo variabile. Nel 2013 abbiamo proposto al sindacato di inserire anche la parte variabile nel bilancio di previsione, se il Comune, come pare scontato, rientrerà nel patto di stabilità. E su questo punto chiediamo un accordo con le parti sociali. Per quanto riguarda i dirigenti, la cifra a cui fa riferimento la Cgil è stata saldata nel marzo del 2012, prima della decisione di non costituire il fondo, ed era comunque relativa al triennio 2007-2009»

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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