Il Tirreno

Pisa

Rivoluzione in vista tra gli assessori

di Paolo Toccafondi e Francesco Loi
Rivoluzione in vista tra gli assessori

Dagli attuali 12 scenderanno a 9. Prime indiscrezioni nel centrosinistra in caso di vittoria: dentro Sanzo e Zappacosta

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PISA. Premessa doverosa: le elezioni devono ancora svolgersi e la coalizione (sempre in corso di formazione) che sostiene la conferma a sindaco di Marco Filippeschi deve ancora vincere. Considerati questi “se”, non da ora è scattato il toto-giunta e le indiscrezioni si stanno accumulando. Qualche possibilità si sta velocemente trasformando in certezza, altre voci magari vengono lanciate “ad arte”. Seconda doverosa premessa: i provvedimenti governativi contro i costi della politica porteranno ad una diminuzione numerica dei componenti della giunta comunale. Dagli attuali 12 passeranno, al massimo, a 9 (più il sindaco). Questo significa che ci saranno tre poltrone in meno in una coalizione ampia: gli alleati dovranno correre, e bene, per prendersi almeno un consigliere e poter poi ottenere un assessore.

Chi esce. Va detto anzitutto che la prossima giunta di centrosinistra, in caso di successo elettorale, sarà decisamente rinnovata. Sono diversi i big del Pd che, per varie ragioni (tra scelte personali e svolgimento già di due mandati), non saranno della partita. I primi nomi sono quelli di Fabrizio Cerri e Giovanni Viale. Lascia anche Ylenia Zambito, che ha annunciato via Facebook la sua decisione un po’ a sorpresa. Andrea Serfogli farà la sua scelta. Tutti gli altri sono in una sorta di grande elenco in cui si mescolano vari punti interrogativi che nella maggioranza dei casi sono più no che sì: Giuseppe Forte, David Gay, Silvia Panichi e Maria Paola Ciccone. Invece si parla di una conferma pressoché sicura per Marilù Chiofalo. A proposito: un’attenzione particolare nei conteggi dovrà essere riservata alla componente femminile. Su questo inciderà anche che delle liste alleate riuscirà a passare e chi poi proporrà, se donna o uomo.

Dubbi renziani. Sempre nel Pd bisogna anche considerare gli equilibri tra le correnti. Tra i renziani non sembra così scontato quello che sembrava, ovvero un incarico sicuro per Antonio Mazzeo (al bilancio). Altre possibilità si affacciano e tra queste spicca l’assessore provinciale, e già comunale, Nicola Landucci.

Chi entra. Un assessorato di peso è quello all’urbanistica e secondo qualcuno si sarebbe pensato addirittura a Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd. Ma ora l’ipotesi più accreditata è quella di Carmine Zappacosta, consigliere uscente, il cui nome non compare nell’elenco dei nuovi candidati. Così come quello di Sandro Gallo, presidente della commissione urbanistica. Un altro papabile è Salvatore Sanzo, che da assessore provinciale diventerebbe comunale. Ma non tutte le caselle sono riempite, volutamente: si parla di un paio di sorprese.

Gli alleati. Tra i partiti della coalizione, l’unica certezza arriva dai Riformisti, che puntano alla conferma di Federico Eligi. Anche dalla Lista civica per Pisa non dovrebbero esserci novità, con il leader Paolo Ghezzi in giunta. Ma un secondo nome circola comunque, ed è quello dell’avvocato Federica Ciardelli (presidente della “Nicola Ciardelli Onlus”, candidata dalla lista al consiglio comunale. Per Ghezzi si parla ancora di un possibile approdo alla Sat come presidente alla scadenza del mandato attuale nella società di gestione del Galilei. L’Idv è in giunta con Silvia Marroni: qui tutto dipenderà dagli esiti della lista. Per Sel in corsa un tandem: Dario Danti, coordinatore provinciale del partito; e Simonetta Ghezzani, coordinatrice comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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