Il Tirreno

Pisa

Nasce un comitato per il Comune unico Avanti o referendum

di Danilo Renzullo

I promotori: unendo Pisa, Cascina, San Giuliano, Vecchiano Calci e Vicopisano, in dieci anni 95 milioni di risorse in più

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PISA. Con la costituzione del Comune unico si potrebbero avere almeno 95 milioni di risorse aggiuntive nei prossimi dieci anni. A sostenerlo è il neonato comitato “Per il Comune unico dell'Area pisana”. Costituito da cittadini residenti in tutti i sei Comuni dell'Area (Pisa, Cascina, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano e Calci), il Comitato vuole dare un impulso alla realizzazione del Comune da 200mila abitanti chiedendo «più coraggio alle istituzioni locali per realizzare presto questo progetto che deve vedere non solo la formazione dall'alto ma anche la consapevolezza dell'opinione pubblica e di tutti i cittadini». Il Comitato è aperto a tutti coloro (singoli, gruppi, associazioni) che «si riconoscono nell'idea di avere un'unica grande realtà istituzionale di quasi 200mila abitanti – si legge in una nota – in grado di rappresentare meglio le potenzialità di sviluppo e di crescita di queste zone, oggi frammentate in sei istituzioni diverse, con poche e sempre minori risorse finanziarie disponibili, per attuare piani di investimenti e compiere scelte unitarie, rapide e strategiche per territori strettamente interconnessi da stessi e omogenei interessi». Il comitato mette in chiaro che l'unificazione non significa «una semplice annessione a Pisa delle altre comunità confinanti, ma semmai l'opposto: il Comune unico punterà a un maggiore coinvolgimento dei cittadini attraverso la costituzione di municipi nelle sedi degli attuali enti locali e dovrà decentrare i servizi su tutto il territorio attraverso sportelli polifunzionali di relazione con il pubblico. Si tratta quindi di moltiplicare e potenziare i servizi anziché ridurli e, inoltre, quasi il 60% degli eletti del nuovo consiglio verrebbe eletto fuori dall'attuale Comune di Pisa». Il comitato (che ha aperto una pagina facebook e un sito: www.comuneunicoareapisana.it) ha lanciato una petizione (già raccolte 300 firme) per invitare le istituzioni ad avviare il processo di unificazione e, in caso contrario, si dichiara disposto a lanciare un referendum popolare per decidere se costituire il Comune unico che, secondo il Comitato, porterebbe una serie di vantaggi per tutti i cittadini: «sarà la seconda realtà regionale per popolazione dopo Firenze, tra le prime venti città italiane, con l'Università e l'aeroporto più importanti della Toscana; una sola cabina di regia: da sei a un solo sindaco, da 34 a 9 assessori, da 120 a 32 consiglieri, in pratica un processo di autoriforma della politica che potrebbe ridurre i costi di quasi 600mila euro annui; maggiori risorse finanziarie con almeno 95-100 milioni di risorse aggiuntive nei prossimi dieci anni (grazie ai risparmi sulla spesa corrente); aumenti dei servizi e un unico piano strategico di sviluppo economico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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