Proteste
Come governare l’immigrazione
Il 23 aprile presentazione del volume curato da Emanuele Rossi con Francesca Biondi Dal Monte e Massimiliano Vrenna. La prefazione è di Giuliamo Amato: «Per il legislatore italiano occorrono coraggio e senso di civiltà».
“La governance dell’immigrazione. Diritti, politiche e competenze” è il titolo del volume con prefazione di Giuliano Amato, in qualità di presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, curato da Emanuele Rossi, direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della stessa Scuola, insieme ai ricercatori Francesca Biondi Dal Monte e Massimiliano Vrenna.
Il libro sarà presentato a Firenze il 23 aprile all’auditoritum Sant’Apollonia in via San Gallo 25, con inizio alle ore 15.
All’evento parteciperanno Salvatore Allocca, assessore al Welfare della Regione Toscana; Luca Menesini, Flavio Zanonato, Luca Pacini in rappresentanza dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani); Natale Forlani, direttore DG Immigrazione e Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Franco Pittau del Centro studi e ricerche Idos/Immigrazione Dossier Statistico.
«L’immigrazione – sottolineano i curatori - può essere considerata un fenomeno sociale che ha cambiato in profondità il volto dell’Italia negli ultimi decenni. Dopo anni dall’entrata in vigore della legge Turco-Napolitano non si riesce a guardare con un sufficiente distacco a tali trasformazioni. Tuttavia i mutamenti istituzionali ed economici, a livello nazionale ed europeo, sono stati profondi. Questo volume offre un accurato bilancio di questi anni e fa una valutazione delle politiche per gli immigrati attuate soprattutto sui territori».
Il volume costituisce uno spunto per valutare le politiche attuate nelle regioni italiane, le esperienze realizzate in altri Paesi dell’Unione europea come i problemi della gestione finanziaria e amministrativa di una materia tanto complessa.
«La crescente intolleranza – aggiungono i curatori - per gli stranieri che richiedono welfare, le sfide concrete che la presenza dei migranti porta alle dinamiche democratiche anche a livello locale, le difficoltà provocate sulle autonomie locali dalla crisi economica e dalla conseguente diminuzione di risorse rendono di grande interesse lo studio delle dinamiche istituzionali in materia di immigrazione, per comprendere quanto le regioni abbiano contribuito e stiano contribuendo a disegnare il senso della “frontiera”, costituzionalmente ammissibile, nel riconoscere i diritti di chi non è cittadino».
«L’immigrazione - proseguono i curatori del volume - costituisce un tema strategico per disegnare il futuro dell’Italia. Come ha ricordato Giuliano Amato nella prefazione “Chissà se il legislatore nazionale italiano saprà trovare prima o poi il medesimo coraggio (perché il coraggio ci vuole davanti alle prevedibili resistenze e al dissenso elettorale che queste possono portare con sé) e il medesimo senso di civiltà. Per trovare sia l’uno che l’altro molto servirebbe una discussione ampia, aperta, da promuovere in ogni segmento della nostra comunità nazionale, che faccia recuperare a tutti noi la lucidità necessaria per incidere nei modi più coerenti al nostro stesso interesse sul futuro verso il quale ci stiamo dirigendo.”».
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