Il Tirreno

Pisa

Ci vuole una piazza per sentirsi paese

di Francesco Loi
Ci vuole una piazza per sentirsi paese

Una frazione in cerca di identità. Illuminazione e pista ciclabile in via Livornese: c’è un progetto del Comune in tre lotti

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PISA. Comincia alle porte di Pisa, arriva quasi alle porte del mare. La Vettola corre lungo via Livornese. Un “serpentone” che «da sempre si cerca di caratterizzare un po’ come quartiere», dice Giuliano Moretti, presidente del Ctp 2, l’ex circoscrizione. Ma passare da “serpentone” a quartiere non è facile. Servirebbe anzitutto un luogo centrale, un riferimento: una piazza, detto in una parola. Anche della piazza si parla da tanto tempo, però il progetto resta solo una carta. Torneremo più avanti sulla questione della piazza. Perché, parlando della Vettola, anzitutto bisogna affrontare le questioni di via Livornese: è questo il suo centro “allungato”, per ora.

Su via Livornese sta avanzando il cantiere della nuova fognatura: un intervento atteso e richiesto dai cittadini, interamente a carico di Acque Spa. Sulla strada però i programmi sono anche altri. In evidenza sul tavolo del sindaco Filippeschi c’è un progetto dal titolo “Lavori di riqualificazione di via Livornese”: illuminazione, marciapiedi e pista ciclabile. «Tutti interventi che servirebbero davvero», conferma Moretti. Per l’intero tratto di strada (dall’incrocio con via Isola di Giannutri fino al cavalcavia di San Piero) siamo alla fase del progetto preliminare, suddiviso in tre lotti. Il primo lotto di lavori, da via Isola di Giannutri all’incrocio con via Isola del Giglio, è invece qualche passo più avanti, all’esecutivo. Questo significa che per aprire il cantiere non servirebbero tempi lunghi.

La “nuova” via Livornese è pensata in due parti per tenere insieme più esigenze: garantire la sicurezza della circolazione pedonale e ciclabile, ma senza ridurre troppo il numero dei parcheggi a servizio delle attività commerciali e di relazione. Per questo il progetto prevede un percorso ciclo-pedonale protetto sul lato est della strada e attrezzare a parcheggio la banchina lato ovest, nelle zone più abitate. Nei piani c’è anche una sostanziale regolarizzazione della strada, che in effetti presenta un andamento assai irregolare delle dimensioni laterali, sfruttando, dove ci sono, fasce laterali di verde pubblico. Questo consentirà anche di sistemare i marciapiedi (sul lato opposto della futura ciclabile) e di rifare il tappeto di usura.

L’altro intervento di peso previsto dal progetto è il completo rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica, attraverso l’installazione di pali di diversa altezza per la zona carrabile e per la pista ciclabile. Poi, all’altezza della centrale Enel (sotto i tralicci spicca un’area degradata), dovrà sorgere un’area a verde e un parcheggio. Nei due lotti successivi sono comprese altre opere, tra le quali la tombatura di alcuni tratti del fosso che corre lungo la strada in aree ormai interamente edificate; un modo anche per recuperare i posti auto soppressi per la costruzione della ciclabile.

Sistemata via Livornese ci sarebbe ancora la questione della piazza da creare. Una storia che arriva da lontano, «ci sono già stati in effetti tanti tentativi mai concretizzati», ricorda Moretti.

Un’idea era stata quella di realizzarla vicino alla chiesa, ora la previsione urbanistica (già dal 2009) la colloca eventualmente nell’area ex Siticem: un grande spazio abbandonato. La Siticem ha avuto varie vicissitudini, è fallita, infine ha rilevato l’area il Gruppo Panchetti. La previsione urbanistica dà la possibilità di costruirvi appartamenti e fondi commerciali realizzando in cambio «una nuova piazza pubblica a servizio del quartiere», come si legge nella scheda, oltre a verde e un parcheggio. Ma serve un piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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