Sicurezza
Tumori, scoperti 80 marcatori genetici potenzialmente a rischio
I cosiddetti “errori di ortografia genetica” sono stati scoperti grazie a uno studio internazionale a cui ha partecipato anche il laboratorio di genetica oncologica dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana
Individuati 80 marcatori genetici che possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore al seno, alla prostata o alle ovaie.
Gli “errori di ortografia genetica”, in gergo tecnico polimorfismi, sono stati scoperti prendendo in esame il Dna di 200.000 persone, grazie a uno studio guidato dall’Università di Cambridge e dall’Istituto per la ricerca sul cancro di Londra, a cui ha partecipato anche il laboratorio di genetica oncologia dell’Azienda ospedaliero universiaria (Aoup) di Pisa.
L’esame del corredo genetico dei soggetti, la metà dei quali col cancro e la metà senza, ha permesso di confrontare il rischio ereditario dell’individuo di sviluppare una di queste tre malattie.
Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics, i risultati ottenuti potrebbero portare in breve tempo a potenziare gli attuali screening genetici per la determinazione del rischio individuale, ereditario, per i tumori della mammella e dell’ovaio.
«Ad esempio - si legge in un comunicato diffuso dall’Aoup pisana - se attualmente per una donna il rischio di sviluppare nel corso della vita il cancro al seno è di una su otto, nelle donne portatrici di un certo numero di questi polimorfismi, il rischio può salire a una su due».
Nella foto di repertorio una ricercatrice al lavoro.
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