Sicurezza
Sesso con otto ragazzini ora quattro lo accusano
Ex autista sotto processo per violenza sessuale con minori di quattordici anni Per l’accusa adescava le vittime su Facebook e le conquistava con soldi e regali
PISA. Quattro degli otto ragazzini con cui avrebbe fatto sesso si sono costituiti parte civile nel processo che si è aperto davanti al collegio.
Nella prossima udienza, in programma a settembre, i ragazzi, ora diventati maggiorenni, verranno sentiti in aula dal pm Giovanni Porpora, ma la loro deposizione avverrà a porte chiuse così come richiesto dai legali che li assistono.
L’imputato, 39 anni, residente nel Pisano, difeso dall’avvocato Laura Antonelli, fu arrestato nel novembre 2011. All’epoca dei fatti lavorava come autista per una ditta di trasporti di Vecchiano.
Le sue vittime, secondo l’accusa, venivano adescate su Facebook, dove l’uomo, con cinque profili diversi, si presentava come coetaneo mentre sui messaggi personali faceva vere e proprie avances sessuali in cambio di regali, telefonini, ricambi del motorino, soldi, iPad e altro. Gravi i reati dai quali si deve difendere: dall'induzione alla prostituzione minorile alla violenza sessuale, dalla produzione e detenzione di materiale pedopornografico alle minacce. La difesa ha sempre sostenuto che i rapporti sono stati consensuali.
Nel settembre del 2008 era stato assolto dopo un lungo processo da una medesima accusa con formula piena. Il processo nasce grazie a un quattordicenne delle medie che dopo una lezione della polizia postale a scuola si avvicina a due agenti e racconta i suoi sospetti su una persona che si propone su Facebook facendogli chiare offerte sessuali.
Scatta l'indagine e si scopre che sull'ex autista pisano c'era un'altra denuncia per proposte hard on line, che però non aveva trovato riscontro.
Indagando la polposta arriva all' autista pisano e scopre otto ragazzini, alcuni di Pisa, altri della provincia, tra Cascina e Fornacette, finiti nelle sue trappole tese sui social network..
L’imputato aveva creato su facebook cinque profili in cui si presentava come un adolescente, poi chiedeva incontri e prometteva regali e denaro. Stando alle accuse agli appuntamenti arrivava su un'auto di grossa cilindrata, usava quattro cellulari e ostentava un alto tenore di vita. Così per fare colpo su quelle che per la Procura sarebbero diventate le sue vittime. Anche se consenzienti, i rapporti con minori vengono sanzionati in modo pesante dal codice penale. Durante una perquisizione a casa, dove vive con i genitori, sarebbero state trovate numerose foto scabrose.
L' ex autista pisano avrebbe, inoltre, conservato sul telefonino anche immagini dei suoi incontri sessuali, di ragazzini che costringeva a rapporti fra loro, e di un bambino nudo in pose ammiccanti.
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