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Regolamento acustico? Si sta litigando sul nulla

Regolamento acustico? Si sta litigando sul nulla

Palazzo Gambacorti: assurde le critiche a un atto che non esiste ancora La Confesercenti: allarmismo inutile, concertazione con la nuova giunta

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PISA. «La discussione sul regolamento acustico fra favorevoli, contrari e chi vuole qualche modifica, appare del tutto surreale. Anche perché in questa legislatura, nessun regolamento acustico è stato approvato».

Risponde così palazzo Gambacorti alle polemiche dei giorni scorsi sollevate da alcuni locali del centro storico contro appunto il regolamento acustico che, a detta di alcuni, sarebbe troppo punitivo per gli esercenti. «In questi anni – si legge nella nota del Comune - c’è stato un lavoro dell’ufficio ambiente e dell’apposita commissione consiliare. Molti aspetti sono stati affrontati e discussi, ma il regolamento non è stato portato al voto del consiglio. Il compito spetterà al nuovo sindaco e alla nuova giunta, che potrà partire dal lavoro già svolto. Questo lo stato dell’arte. E allora una domanda – conclude palazzo Gambacorti -: ma di cosa si discute? A Pisa non è la prima volta che si polemizza, rimbalzando sui giornali, su qualcosa che ancora non c’è; la così detta discussione d’anticipo. A chi dice di essere favorevole al regolamento acustico e chi contrario domandiamo: ma di che regolamento parlate?».

Sulla vicenda interviene anche la Confesercenti con il suo direttore Marco Sbrana. «Abbiamo assistito ad un dibattito virtuale, al quale non ci siamo sentiti di voler partecipare. Come si fa a considerare irricevibile qualcosa che non è ancora nero su bianco? Ci siamo trovati di fronte ad un allarmismo inutile. E soprattutto negativo, in un periodo delicato per le attività, strette da una crisi evidente e da tributi sempre maggiori. Come associazione – dice ancora il direttore di Confesercenti - abbiamo partecipato alle riunioni preliminari, presentando diverse osservazioni sui contenuti del regolamento. Era evidente che la bozza originaria aveva bisogno di modifiche per conciliare le esigenze dei residenti, con quelle dei pubblici esercizi. Non va dimenticato, infatti, che gli imprenditori che svolgono il proprio lavoro nelle regole, hanno tutto il diritto di organizzare la propria attività per attrarre nuovi clienti. Saggio che l'amministrazione comunale abbia deciso di rinviare l'approvazione definitiva. Sarà la nuova giunta a concludere la concertazione per varare un regolamento acustico con le caratteristiche per le quali ci siamo battuti».

Daniele Benvenuti

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