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Pisa

«Non sapevano quello che stavano facendo»

«Non sapevano quello che stavano facendo»

L’arcivescovo Benotto invoca pietà per i protagonisti «di una storia di miseria umana»

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PISA. «Episodi di simile miseria umana ispirano alla pietà. Rivolgo un pensiero anche agli autori dei reati facendo mie le parole di Gesù invocando il perdono perché non sapevano quello che facevano».

L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto è al fianco dei carabinieri che hanno ritrovato parte del bottino trafugato anche dalle chiese della diocesi pisana.

Il religioso nella conferenza stampa organizzata nella sede del comando provinciale ha parole di elogio verso l’Arma per la conclusione di una vicenda che lo rammarica per la scarsa sensibilità nella scelta dei bersagli.

«Il ringraziamento ai carabinieri è doveroso – afferma –. È una vera soddisfazione portare a termine un’indagine così laboriosa partendo da pochi indizi. È proprio vero che il male fa le pentole, ma non i coperchi».

Monsignor Benotto ha voluto sottolineare la volontà di tenere aperte il più possibile le chiese. «Non ci sono campanelli, si può entrare quando si vuole» ha aggiunto.

Questo non vuol dire che gli edifici di culto diventino per forza dei luoghi da saccheggiare. Gli strumenti di difesa in parte ci sono e altri ne verranno adottati.

«Nel giro di due anni concluderemo la schedatura beni, arredi e opere d’arte di valore – ha annunciato l’arcivescovo –. Siamo al 60 per cento. Questa banca dati sarà riversata in quella del nucleo patrimonio artistico dei carabinieri. Per ogni pezzo sarà fotografato e schedato. A quel punto sarà difficile smerciare oggetti catalogati. È un patrimonio che appartiene alla comunità cristiana e che vogliono tutelare. Dopo l’elenco dei beni mobili faremo anche quello degli immobili. Inoltre, in diverse chiese ci sono già sistemi d’allarme e altri ne arriveranno».

Apprezzamento per l’operazione arriva anche dal prefetto Francesco Tagliente.

«Esprimo profonda gratitudine - dice il prefetto - al comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri e ai militari che hanno condotto le indagini. Ringrazio gli investigatori - anche per la professionalità che ritengo meritevole di essere evidenziata: hanno potuto escludere, nell’immediatezza dei fatti, le finalità sataniche rassicurando tutta la comunità religiosa».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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