Attenzione
Furti nelle chiese, tre arresti per ricettazione e due denunce
Operazione dei carabinieri dopo una serie di colpi effettuati nelle province di Pisa, Firenze e Lucca. Dopo il furto un ladro si faceva il segno della croce
PISA. Tre persone sono state arrestate con l’accusa di ricettazione di opere d’arte e oggetti sacri rubati nelle chiese delle province di Pisa, Firenze e Lucca. Si tratta di Rinaldo Mannarino, 48 anni, Umberto Melani e Liborio Tritto. I primi due erano già stati arrestati circa un mese fa dai carabinieri a Forte dei Marmi per una serie di colpi nelle chiese. Denunciate due donne.
L’operazione è stata illustrata dal comandante provinciale dell’Arma, colonnello Gioacchino Di Meglio con il vescovo Giovanni Paolo Benotto, il comandante della Compagnia, maggiore Stefano Bove, il responsabile del reparto operativo, colonnello Gianni Fedeli, e quello del nucleo investigativo, capitano Michele Cataneo.
FOTO Gli oggetti dei furti seriali nelle chiesa
I colpi sono riferiti alle chiese di San Piero a Grado, Marina di Pisa, Calci, Forte dei Marmi, Querceta e Montelupo Fiorentino. I militari sono riusciti a identificare il terzetto e a recuperare gran parte della refurtiva partendo dalle indagini svolte dopo i fermi di marzo a Forte dei Marmi.
VIDEO Le parrocchie prese di mira
A casa di Mannarino i carabinieri hanno trovato alcune ricevute di incasso emesse da “Compro oro” e da lì sono risaliti all’identificazione dei tre poi arrestati per ricettazione. Il provvedimento è stato eseguito alla stazione di Pisa quando i tre erano di ritorno da un sopralluogo nella chiesa dell’Immacolata di Piombino.
Per far passare gli oggetti come beni di scarso valore li danneggiavano e li comprimevano modificandone la forma. Le indagini proseguono per scoprire eventuali complici.
Tra l'altro, è emerso che prima venivano rubati gli oggetti sacri in argento, poi ci si faceva il segno della croce: lo testimoniano le immagini di videosorveglianza di una delle chiese, la basilica di San Piero a Grado, a Pisa, dove negli ultimi mesi sono stati compiuti furti. Lo ha rivelato il comandante provinciale dei carabinieri di Pisa, Gioacchino Di Meglio.
«Sono soddisfatto dell'esito dell'operazione - ha commentato l'arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto - e ringrazio i carabinieri per il lavoro svolto perchè ha permesso di recuperare parte della refurtiva e perchè comunque ci fa sentire più sicuri. Nonostante i furti, continueremo comunque a tenere aperti i luoghi di culto laddove possibile perchè le chiese devono restare aperte. Rivolgo un pensiero anche agli autori dei reati facendo mie le parole di Gesù e invocando il perdono perchè non sanno quello che fanno».
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