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Azienda pisana studia i satelliti ecologici

Azienda pisana studia i satelliti ecologici

Alta spa, una spin-off dell’ateneo, coordina il progetto europeo Pulcher finanziato con circa due milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è rivoluzionare i sistemi per la propulsione nello spazio grazie a carburanti verdi e ispirandosi agli insetti

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Rivoluzionare i sistemi finora utilizzati per la propulsione dei satelliti e delle sonde spaziali grazie a carburanti “verdi” e ispirandosi agli insetti.

È l’obiettivo del progetto europeo Pulcher, finanziato con circa due milioni e mezzo di euro e coordinato da Alta spa, un’azienda spin-off dell’Università di Pisa con 8 partner internazionali fra cui il Dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’ateneo pisano.

«Le competenze chimiche nel progetto - ha spiegato la ricercatrice pisana Daniela Belli - riguardano la progettazione e la preparazione di catalizzatori adatti a propulsori sia monopropellente che bi-propellente. Lo scopo è quello di sviluppare razzi che utilizzino propellenti più ecologici rispetto a quelli attualmente usati e che allo stesso tempo mantengano elevate prestazioni del motore. Per farlo ci siamo ispirati al comportamento del coleottero bombardiere che per difendersi da ragni e formiche espelle a intermittenza una miscela bollente che deriva dalla decomposizione dell’acqua ossigenata prodotta da ghiandole addominali».

Pulcher intende realizzare, conclude la ricercatrice, «un sistema di propulsione analogo in cui la spinta sia generata da tanti piccoli impulsi che si ottengono iniettando a bassa pressione e ad alta frequenza i propellenti nella camera di combustione».

Nella foto alcuni strumenti utilizzati da Alta spa.

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