Attenzione
Serchio, servono altri lavori
Quanto fatto dopo il 2009 non è sufficiente per scongiurare eventuali alluvioni
VECCHIANO. Un consiglio comunale aperto molto affollato quello che si è svolto venerdì scorso. Tanti cittadini hanno, infatti, preso parte alla seduta consiliare aperta che aveva come ordine del giorno gli “Interventi per la messa in sicurezza del fiume Serchio”, con relazioni dell’assessore Valter Picchi e di tecnici a nome dell’amministrazione Provinciale di Pisa. «L’argomento della sicurezza del fiume Serchio è sempre stato posto in primo piano da questa amministrazione comunale», conferma il sindaco Giancarlo Lunardi che aggiunge: «Nel dicembre 2012, inoltre, si è insediata una commissione consiliare sul Serchio ed il rischio idraulico, che ha permesso ai gruppi consiliari di avere alcuni consiglieri che devono affrontare in maniera continua ed approfondita le tematiche sulla messa in sicurezza del fiume».
«L’amministrazione comunale si è impegnata con alcuni interventi mirati sulla sicurezza del Serchio, come ad esempio il raddoppio della pompa idrovora sul Bucine per la frazione di Filettole - afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Angori -. Inoltre, stiamo lavorando all’aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile. Complessivamente il territorio di Vecchiano per la sua messa in sicurezza ha più di una singola necessità - continua l’assessore Angori - sono infatti numerosi i punti previsti nel PAI del fiume Serchio, piano approvato dall’Autorità di Bacino nel 2004 (e recentemente riadattato), però mai finanziato fino ad oggi. Tra questi possiamo citare: il rialzamento dei ponti di Ripafratta, Pontasserchio e Migliarino, oltre che l’eliminazione delle tre strozzature che rendono più difficoltoso il deflusso delle acque; il rinforzo e rialzamento degli argini; l’abbassamento delle golene e l’allargamento dell’alveo del fiume e la delocalizzazione delle abitazioni delle golene».
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