Il Tirreno

Pisa

Per il circolo chiuso spunta Campo

di Pierluigi Ara

Ma la soluzione non piace a chi gestiva l’ex Arci La Corte Nella sede sgomberata forse andranno attività dell’Asl

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CALCI. «I vandalismi e i danneggiamenti di mercoledì notte contro la struttura dell’ex circolo Arci La Corte è l’ultimo episodio di una lunga serie di situazioni sbagliate. Purtroppo troppe note negative negli ultimi cinque anni hanno riguardato questo che è stato uno dei circoli più gloriosi nella storia dell’associazionismo pisano». A parlare è Paolo Possenti, presidente della Società Semplice Operaia, che si è visto riconosciuti i suoi diritti prima dal Tribunale di Pisa e poi dalla Corte d’Appello di Firenze.

Per effetto della sentenza di sgombero dei locali di via Buozzi, i soci sono rimasti senza una sede e la reclamano. Hanno perduto il posto di lavoro otto persone. Per venire incontro alle richieste si è attivata l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Bruno Possenti e il vice Antonio Piccioli. Proprio Piccioli, insieme alla consigliera comunale Maura Zannini, ha perfezionato un accordo con i vertici della Casa del Popolo per l’ospitalità dei Gas, che contano 100 famiglie. Per i soci dell’ex circolo Arci La Corte si prospetta il possibile trasferimento a Campo in un fabbricato situato nei pressi di uno dei laghetti presenti nella frazione sangiulianese, a ridosso del fiume Arno. La soluzione, al momento, non incontra l’entusiasmo dei diretti interessati i quali vorrebbero rimanere in territorio calcesano. Stefania Bozzi, segretaria provinciale dell’Arci, ha avuto un lungo incontro con i responsabili della Società Semplice Operaia, guidata da Paolo Possenti e Marco Magagnini, figli dei soci fondatori del circolo della Corte. «Nessuna decisione è stata presa circa il futuro della struttura della Corte – annuncia il presidente della Società Semplice Operaia – adesso c’è la priorità dei danni da riparare. Bisogna soprattutto mettere in sicurezza il fabbricato anche con l’eliminazione di parte delle coperture in eternit. Si tratta comunque di un bene molto appetibile».

Pare di capire che non è detta che sia un altro circolo a sostituire quello finito nella bufera. Anche attività dell’Usl potrebbero qui trovare posto e in proposito si registra un certo movimento. Esiste insomma un certo interesse per l’acquisto o l’affitto, ci sono anche soggetti commerciali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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