Finanza
Cominciò come orafo, ma diventò pittore
Domenico di Tommaso Bigordi detto del Ghirlandaio (nella foto) nasce a Firenze nel 1449, proprio nell'anno di Lorenzo il Magnifico, da una famiglia benestante con case e terreni. Il nonno Corrado di...
Domenico di Tommaso Bigordi detto del Ghirlandaio (nella foto) nasce a Firenze nel 1449, proprio nell'anno di Lorenzo il Magnifico, da una famiglia benestante con case e terreni. Il nonno Corrado di Doffo è setaiolo, il padre Tommaso setaiolo e orafo. Domenico è il primo di molti figli, tutti artisti e artigiani. Comincia come orafo, iscritto il 12 maggio 1470 alla Compagnia di San Paolo. Passato al disegno e alla pittura, dal 2 febbraio 1472 compare tra i soci della Compagnia di San Luca. Esordisce con il fratello David affrescando cicli in Toscana (Storie di Santa Fina nella Collegiata di San Gimignano) e nella Biblioteca di Sisto IV in Vaticano. Specializzato nella pittura su tavola, crea grandi pale d'altare, finemente decorate. Affermatosi come il più produttivo ed efficiente pittore di Firenze, capo di una nutrita bottega famigliare, realizza tutti i maggiori cicli ad affresco dei palazzi e delle chiese fiorentine. Nella maturità si dedica al mosaico, verso cui appare sempre più interessato. Muore di peste a Firenze nel 1494.
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