Sicurezza
Niccolini scende nel campo della politica
L’ex capitano del Pisa candidato al consiglio comunale da Sel. «La competizione non mi spaventa, sono abituato a correre»
PISA. Emiliano Niccolini scende in campo. In un altro campo. Uno dei capitani della storia del Pisa Calcio con il maggior numero di presenze si dà alla politica, candidandosi al consiglio comunale per Sinistra Ecologia Libertà. Ha accettato la proposta che gli ha avanzato il suo amico Dario Danti, coordinatore provinciale di Sel: sono stati compagni di classe alle scuole medie Mazzini. Una storia decisamente intrisa di pisanità quella di Niccolini, 37 anni, operatore della cooperativa Arca e ancora giocatore («a Bientina, in Promozione: ci sono le ultime due partite e poi smetto davvero»). «Quanto ci ho messo a dire sì a Dario? Più o meno un minuto», sorride Emiliano. «Ho detto okay, e volentieri, se può servire il mio contributo anche in questa veste».
Per la maggioranza dei pisani le presentazioni sono pressoché superflue. La maglia nerazzurra lo ha visto protagonista sin dal settore giovanile. Dove, qualcuno se lo ricorderà, era arrivato come attaccante. Poi però la carriera da calciatore l’ha fatta come difensore. Del Pisa è stato capitano dal 2001 al 2005, arrivando in totale a collezionare 212 presenze (con 5 gol). Dai campi dell’Eccellenza nel 1994 dopo il fallimento dello Sporting Club è passato attraverso tutte le fasi della riconquista delle categorie professionistiche, fino alla promozione in serie B sfiorata nella fatal Bergamo nella famosa, anzi famigerata, finale playoff contro l’Albinoleffe. La fascia di capitano l’ha indossata anche a Pontedera, per un paio di stagioni. Perché Niccolini, lasciato il Pisa, non ha smesso. O meglio aveva smesso lo scorso anno iniziando a fare l’allenatore ad Orentano. Poi il richiamo del campo si è fatto sentire di nuovo e ha ricominciato nel Sextum.
Ora però è giunto il momento di attaccare le scarpette al chiodo. E cominciare un’altra avventura.
«Con Emiliano mettiamo anche lo sport al centro del programma di Sel e della coalizione che sostiene la candidatura di Marco Filippeschi a sindaco di Pisa», dice Dario Danti con evidente soddisfazione. Di sportivi o ex sportivi di livello, in realtà, il prossimo consiglio comunale potrebbe allinearne diversi: il Pd ha scelto di candidare sia Salvatore Sanzo che Simone Vanni, due che con il fioretto hanno conquistato la medaglia olimpica.
Ci sarà da correre, nel senso di impegno nella campagna elettorale, per Emiliano Niccolini: «Lo so, ma questo di sicuro non mi spaventa. Tutta la mia carriera di calciatore è stata impostata sulla corsa. Ci sono abituato. E forse se ho anche ottenuto più di quello che dovevo è stato proprio grazie a doti come la corsa e il sacrificio».
L’impegno in politica, con Sel, lo ritiene un approdo nel segno della continuità. «Il mio pensiero - dice Niccolini - è sempre stato di sinistra e ho votato per Sel sin da quando il partito è stato fondato. La sua filosofia mi rispecchia». Per approdare nei banchi del consiglio di Palazzo Gambacorti dovrà convincere a votarlo anche qualche tifoso. «Gli sportivi, come nel caso anche di Sanzo e Vanni, possono godere di una maggiore notorietà. Ma credo, e spero, che la gente possa ricordarsi anche della persona che ho dimostrato di essere».
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