Toscana
«Caro Renzi, anch’io fui escluso dai grandi elettori. E fu colpa di Verdini»
Il pisano Virgilio Luvisotti, ex consigliere regionale di An, oggi dirigente della Destra di Storace, scrive una lettera aperta al sindaco di Firenze: «Bevici sopra e vai in tasca al mondo».
Una lettera aperta a Matteo Renzi sulla sua esclusione da grande elettore del presidente della Repubblica. L’ha scritta il pisano Virgilio Luvisotti (nella foto), già consigliere regionale, un passato nel Msi e in An, oggi dirigente della Destra di Storace. Luvisotti ricorda di aver subìto lo stesso trattamento: quando si trattò di eleggere Ciampi, fu preferito Denis Verdini a lui.
«Caro Renzi - afferma Luvisotti - la tua esclusione dai grandi elettori della Toscana per eleggere del Presidente della Repubblica, appartiene a quelle delusioni che lasciano il segno, anche a un “politico” abituato ad ingollare rospi. Queste mie riflessioni te le faccio perché ho subito (caso unico in Italia) la stessa situazione quando ero consigliere regionale e si doveva votare per l’elezione del Presidente della Repubblica. Quelle elezioni nelle quali fu eletto Carlo Azeglio Ciampi nel primo giorno di votazione».
«Io - ricorda Luvisotti - ero stato designato per rappresentare la minoranza del consiglio regionale della Toscana. Mi era già stata comunicata la nomina, quando l’allora vicepresidente del consiglio della Regione, Denis Verdini, riuscì a capovolgere la situazione, intervenendo a Roma per cui il seggio, anziché ad Alleanza nazionale fu assegnato a Forza Italia e, caro Renzi, indovina un po’ chi andò a votare per Ciampi? Proprio Denis Verdini ed io, ancora oggi sento il peso di quella esclusione, frutto di manovre ben individuate».
«Ecco perché - conclude l’ex consigliere regionale - ognuno ha il suo Bersani che merita. Il mio si chiamava Verdini, ma il tuo si chiama proprio Bersani. Comunque, la tua esclusione nasce dal fatto che sei un personaggio popolare ed ingombrante, non solo per il Pd, ma per il mondo politico che ti circonda. Vuoi un consiglio? Bevici sopra e... vai in tasca al mondo, anche se per te le prospettive per un futuro politico sono ben diverse, per cui voglio ricordarti che “il treno” in politica, come nella vita, passa una sola volta!».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
