La manifestazione
Cantiere Sanbernardo: affitto ok e la convenzione è ancora valida
PISA. «Occupanti morosi. Ci sono due annualità di arretrati per poco più di 300 euro in uno spazio di pregio di 248 metri quadri. Una disparità di trattamento evidente». Così si era espresso il...
PISA. «Occupanti morosi. Ci sono due annualità di arretrati per poco più di 300 euro in uno spazio di pregio di 248 metri quadri. Una disparità di trattamento evidente». Così si era espresso il consigliere comunale Riccardo Buscemi (Pdl) attaccando al tempo stesso i morosi, ovvero l’associazione culturale Cantiere Sanbernardo che svolge le sue attività nell’edificio da 248 mq in via San Bernardo, e la giunta comunale che ha concesso l’immobile a fronte di un canone annuale di «appena 150 euro».
Arriva ora la replica del Cantiere Sanbernardo attraverso una nota del suo presidente, Francesco Andreotti. «L’affitto, come sempre, è stato pagato - dice -. L’innegabile ritardo era dovuto al ritardo con cui abbiamo ricevuto i bollettini. In un’associazione che vanta decine di associati e centinaia di sostenitori, che in dieci anni ha regalato al quartiere e alla città un’infinità di eventi di ogni tipo, senza il benché minimo lucro, credo possa succedere». Andreotti aggiunge: «Non è nostra abitudine perderci in polemiche da condominio. Intanto è necessario precisare che la convenzione che assegna alla nostra associazione l’ex chiesa di San Bernardo non è scaduta, ma scadrà nel giugno del 2014. Quella struttura, che dieci anni fa era un deposito di ciarpame, l’abbiamo curata e custodita realmente come un gioiello; e con ripetute campagne di autofinanziamento abbiamo eseguito importanti lavori».
«Se proprio c’è da scandalizzarsi - prosegue - sarebbe doveroso farlo guardando allo stato depressivo in cui versano le politiche culturali ufficiali, di governo e di opposizione, nella nostra città. In questo deserto di partecipazione viene da chiedersi: perché tanto scandalo per un ritardato pagamento? Non sarà che si è fatta una pensata scandalosa e quel gioiello lo si vuol svuotare di gente e riempire di manichini? E l’amministrazione perché non prende posizione? Da parte nostra non aspiriamo certo a essere imbalsamati dentro l’ex chiesa, siamo ancora abbastanza creativi per immaginarci altri scenari, ma come sempre all’occorrenza sapremo dire la nostra».
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