Attenzione
Barista raggirata con richiesta di acconto
PISA. Il truffatore dei bar ha colpito anche in centro. In un locale di via Benedetto Croce. Dopo aver lasciato spiacevoli tracce tra Mezzana, Calci, Orzignano e Migliarino, il raggitore seriale si...
PISA. Il truffatore dei bar ha colpito anche in centro. In un locale di via Benedetto Croce. Dopo aver lasciato spiacevoli tracce tra Mezzana, Calci, Orzignano e Migliarino, il raggitore seriale si è presentato anche nel pubblico esercizio della zona centrale mettendo in scena la sua truffa. Che è andata a buon fine.
«Mi ha fatto credere di avere un appuntamento con il mio compagno – spiega la titolare – e di aver preso accordi con lui per il pagamento di un monitor. Mi ha invitata a telefonargli. Dopo aver composto il numero è entrata gente e lui si è offerto di prendere il cellulare. Senza farsi vedere ha interrotto la comunicazione e ha iniziato la conversazione fingendo di parlare per definire il saldo».
Stava barando e anche in modo molto abile. Dall’altra parte dell’apparecchio non c’era nessuno. Quando ha concluso la chiamata farlocca si è rivolto alla barista chiedendo, per conto dell’ignaro compagno, il versamento dei soldi.
«Gli ho dato 150 euro – prosegue l’esercente –. Aveva un accento meridionale, di mezza età, brizzolato, parlantina sciolta. Chi dovesse trovarselo davanti non creda alle sue bugie».
Sarà perché l'intraprendente turlupinatore ci sa fare, sarà perché sceglie i momenti in cui nei bar c’è una certa confusione, fatto sta che i soldi passano dalle mani del titolare o del gestore a quelle dello sconosciuto che saluta con un sorriso. E con il frutto della truffa ben congegnata e meglio riuscita. (p.b.)
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