Il Tirreno

Pisa

Vodafone, i sindacati chiedono garanzie per i posti di lavoro

di Danilo Renzullo
Vodafone, i sindacati chiedono garanzie per i posti di lavoro

Scongiurati i licenziamenti a Ospedaletto, si vuole che l’azienda rinunci a procedure di mobilità per 4-5 anni

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Scongiurati i 700 licenziamenti alla Vodafone Italia. Durante l'ultimo incontro che si è svolto nei giorni scorsi, la compagnia telefonica ha raggiunto un accordo con le parti sociali che prevede forme «non traumatiche» per far fronte alla crisi che ha investito il settore delle telecomunicazioni e che, insieme «alla riduzione del fatturato complessivo del settore e al crollo delle tariffe determinato da una concorrenza scriteriata, ha inciso molto negativamente sui ricavi aziendali».

Salvi, quindi, anche gli undici dipendenti del sito Vodafone di Ospedaletto che la multinazionale della telefonia intendeva mettere in mobilità.

«L'incontro – si legge in una nota delle segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil - ha permesso di ribaltare l'impostazione aziendale che si prefissava di poter estromettere dall'azienda 700 lavoratori giudicati in esubero e un taglio sul costo del lavoro che avrebbe colpito sostanzialmente le fasce più deboli dei lavoratori, imponendo, invece, soluzioni che permetterebbero ai lavoratori scelte consapevoli basate sull’elemento della volontarietà. Il tutto garantendo il mantenimento del reddito e delle attuali sedi di lavoro».

L'accordo prevede uscite volontarie con incentivi, ricollocazioni presso società terze con incentivi o la ricollocazione all'interno dell'azienda in reparti non impattati dalla procedura.

I sindacati però non si dicono pienamente soddisfatti. Se i licenziamenti sono stati evitati, la compagnia telefonica ha individuato altri punti che le parti sociali non condividono. In particolare il mancato pagamento del premio di risultato per il 2012.

«Siamo riusciti a far retrocedere l'azienda su molti punti – commenta Silvia Cosci, segretario provinciale della Fistel-Cisl di Pisa – ma rimangono ancora alcune criticità. In particolare sul premio di risultato 2012, che al momento non verrà erogato, e sulla garanzia occupazionale che non va oltre i 18 mesi».

L'azienda ha offerto infatti «un periodo di 18 mesi nell'arco dei quali si asterrà dall'aprire procedure di licenziamenti o di cessione di rami aziendali».

Periodo giudicato insufficiente dai sindacati. «Siamo disposti anche ad una riorganizzazione del lavoro per superare questa fase critica – aggiunge Cosci – ma con una garanzia occupazionale di almeno 4-5 anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca