Proteste
Una strada a Niccolai (Msi) ed è subito polemica
PISA. «Giustizia è fatta!», scrive Filippo Bedini, consigliere comunale del Pdl, il quale è riuscito, quale primo fimatario, a far approvare una mozione in consiglio comunale che impegna la giunta a...
PISA. «Giustizia è fatta!», scrive Filippo Bedini, consigliere comunale del Pdl, il quale è riuscito, quale primo fimatario, a far approvare una mozione in consiglio comunale che impegna la giunta a intitolare una strada a Beppe Niccolai, storico leader del Msi, morto nel 1989. Idem per Giuseppe De Felice, dirigente del Pci, e Carlo Ciucci, esponente della Dc. Tre personaggi pisani della Prima Repubblica. «In una stagione nella quale la parola "politica" e, soprattutto gli uomini che alla "Politica" dedicano la loro vita, sono ingiustamente nel mirino di una parte dell'opinione pubblica, sempre pronta a dirne male senza distinguere con attenzione - spiega Bedini - ho voluto dimostrare concretamente che c'è chi sa riconoscere i meriti di chi, occupandosi di politica, tanto bene ha saputo fare per Pisa. Detesto il sentimento superficiale e grossolano che oggi viene definito "antipolitica". L'antipolitica è pericolosissima. E sbagliata. È importante richiamare come esempi positivi di "buona Politica", utili a imparare, figure che hanno dedicato la vita alla ricerca del bene comune della propria città, in maniera appassionata e disinteressata. Ciucci, De Felice e Niccolai incarnano questa positività. Sono felice per l'approvazione della mozione: si tratta di tre pisani che hanno insegnato la politica con la "P" maiuscola"».
«Personalmente poi - conclude Bedini - ho realizzato un mio piccolo sogno, il sogno di riuscire a far riconoscere la grandezza politica di Niccolai. Sogno che è sicuramente il più grande del mio mandato di consigliere. Per una questione di gratitudine. Sono entrato nella Federazione del Msi la prima volta a cavallo tra il 1988 e il 1989, che è l'anno in cui è morto Niccolai. Sono cresciuto, anche in famiglia, nel segno di questa grande figura politica, quasi "mitica" per un ragazzino. Poi l'ho studiato, ho fatto in modo che chi l'aveva conosciuto di persona me ne parlasse. E oggi sono riuscito a fare qualcosa che sinteticamente simboleggiasse la mia riconoscenza e la mia ammirazione».
La proposta di mozione, elaborata anche dai consiglieri Francesco Capecchi, Paolo Mancini e sottoscritta da altri, ha avuto i voti contrari di Sel e Prc. Scrive Federico Oliveri, coordinatore cittadino del Prc: «Questa scelta è un capolavoro di revisionismo storico e di cancellazione delle differenze, che sono il sale della politica e della democrazia. Insieme a Niccolai, strade intitolate a De Felice (Pci) e Ciucci (Dd). Tutti sullo stesso piano. Poi quando il senso comune non percepisce più differenza tra destra e sinistra, fascismo e comunismo, ecc. ci chiediamo come mai. Ecco, come mai».
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