Sicurezza
«Valdarno, garanzie sul personale»
I Cobas Pubblico Impiego si rivolgono ai politici e ai vertici aziendali
PISA. «I lavoratori e le lavoratrici della Valdarno Srl vogliono chiarezza sul loro presente e futuro, vogliono chiarezza anche i cittadini su come vengono utilizzati i soldi pubblici. Noi vogliamo certezze per i posti di lavoro e nessun contratto al ribasso. Chiediamo a tutti i soggetti interessati e ai candidati a sindaco una presa di posizione».
Così i Cobas Pubblico Impiego sull’ipotesi di ristrutturazione della Valdarno Srl, una società costituita, il 31 luglio 1996, dal Comune e dalle tre aziende di servizio pubblico locale (Toscana Energia - Gea/Acque Spa - Cpt Spa).
Dicono i sindacati: «Al di là di una normativa poco chiara sulle società in house e controllate, al di là degli effetti della spending review che hanno solo ripercussioni negative sul personale (riduzione dei buoni pasto, mancate assunzioni, tagli allo straordinario), ci sono nubi all'orizzonte. Gli scenari futuri potrebbero essere i seguenti: il Comune acquista tutte le quote societarie di Valdarno (ma in tal caso dove saranno trovati i circa 4 milioni di euro necessari?; il Comune attua una cessione di ramo di azienda e la Valdarno diventa sede di vari uffici comunali e di Giustizia ma resta una società senza lavoratori».
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