Finanza
Summit contro le rapine alle Poste
Il prefetto Tagliente invita l’azienda a rafforzare il servizio di videosorveglianza, mentre polizia e carabinieri garantiscono la massima attenzione. Già cinque colpi in due mesi
Il prefetto Francesco Tagliente ha ricevuto stamani (10 aprile) le organizzazioni sindacali Slc-Cgil e Slp-Cisl, che avevano chiesto un incontro segnalando la forte preoccupazione del personale degli uffici postali per la crescita delle rapine avvenute negli ultimi mesi.
Alla riunione hanno partecipato anche il questore Gianfranco Bernabei, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Gioacchino Di Meglio, Davide Di Biase della Cisl e Raimondo Feliciano della Cgil, nonché Monica Del Bono di Poste italiane.
Durante l’incontro il prefetto, illustrando i dati aggiornati relativi all'andamento dei reati, ha evidenziato che nella Provincia di Pisa, a fronte di una generalizzata diminuzione – confermata anche dall’elaborazione dei dati di questi primi mesi dell'anno – risultano in costante aumento le rapine ai danni degli uffici postali.
Nel 2011 sono state commesse 7 rapine (una in più rispetto al 2010), mentre sono state 11 (4 in più) nel 2012. Il primo bimestre di quest'anno si presenta ancora più preoccupante: risultano, infatti, consumate già 5 rapine a fronte delle 2 dei primi due mesi dello scorso anno.
Il prefetto Tagliente, il questore Bernabei e il colonnello Di Meglio hanno assicurato ai sindacati l’impegno della prefettura e delle forze di polizia nelle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno – che in molti casi ha consentito la denuncia anche in stato di arresto degli autori – richiedendo nello stesso tempo a Poste italiane l’adozione di ulteriori misure strutturali, al fine di elevare il livello di sicurezza.
Il prefetto ha evidenziato la necessità che le Poste condividano un apposito protocollo d’intesa, volto a rafforzare ulteriormente la collaborazione in atto con le forze dell’ordine e ad implementare il servizio di videosorveglianza, sul modello siglato con le banche.
Un’attenzione particolare – hanno rilevato Bernabei e Di Meglio – dovrà essere riservata alle misure di protezione passive e alla manutenzione degli impianti di sicurezza, in modo da garantirne il pieno funzionamento.
Le forze dell’ordine hanno confermato la loro disponibilità a fornire, anche attraverso incontri con le Poste, le opportune informazioni anticrimine, per consigliare l’adozione di strumenti più funzionali alla protezione.
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