Sicurezza
Il Pd minaccia di querelare i grillini
La bufera è scoppiata dopo un intervento di Mannini e Del Moro sulla cementificazione
PISA. E ora siamo alla minaccia di querele. Non è piaciuto al Pd di Pisa l’intervento sulla cementificazione del territorio che hanno scritto Gianfranco Mannini e Alex Del Moro, candidati al consiglio comunale per il Movimento 5 Stelle, e che è stato pubblicato ieri dal “Tirreno”. La reazione dei democratici non s’è fatta attendere: «Per amore di chiarezza di fronte alla città – scrive il Pd – vorremmo che il confronto in vista delle prossime elezioni si basasse sui contenuti, sulle idee per il futuro di Pisa, convinti che il buon lavoro fatto dal sindaco Marco Filippeschi autorizzi aspettative positive. Ci pare invece che il Movimento 5 Stelle prepari una campagna fatta di bugie, illazioni, ricostruzioni artificiose e tanta confusione. Siccome non ci arrendiamo a questa deriva, non possiamo in alcun modo accettare che si dica che il Pd ha autorizzato una cementificazione su vasta scala, violando il piano regolatore e le normative, citando ad arte e fuori contesto sentenze di molti anni fa che non hanno nulla a che fare con questa amministrazione».
«Chi lo ha fatto ne risponderà – incalza il Pd senza mai scrivere i nomi di Mannini e Del Moro -. Per questo procederemo con i nostri legali a verificare se ricorrono gli estremi della diffamazione a mezzo stampa. Non abbiamo alcuna intenzione di sottostare ad una campagna di mistificazioni che vorrebbe infangare l’onorabilità dei nostri amministratori, del partito e offendere l’intelligenza dei cittadini pisani».
Non appena la notizia della minaccia di querela è stato riportata sul blog politico “Poltrone Pisane”, curato per il tirreno.it dal giornalista Luca Daddi, vicecaposervizio della nostra redazione, sono arrivate dichiarazioni di solidarietà ai grillini.
Una è giunta da Diego Petrucci, candidato sindaco di “Noi Adesso Pis@”, che su Facebook ha scritto: «La querela preventiva del Pd contro il Movimento 5 Stelle è un atto intimidatorio. Apprendo che il Partito democratico avrebbe annunciato di prendere in esame l’ipotesi di querelare il M5s per una presunta diffamazione a mezzo stampa. Rimango allibito! Le querele, specialmente in ambito politico e in campagna elettorale, sono un gesto estremo e richiedono una gravità di fondo ineccepibile, pertanto o si querela o non si querela».
«Al contrario - conclude Petrucci - annunciare che si potrebbe querelare è un atto intimidatorio che ha lo scopo di, appunto, intimidire qualcuno, un gesto frutto della prepotenza di una classe politica che deve andare a casa e che, proprio perché si rende conto che potrebbe andarci, reagisce in maniera scomposta».
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