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Bancarellai, ultimo ricorso poi si decide

Bancarellai, ultimo ricorso poi si decide

Dopo il Tar adesso dovrà esprimersi il Consiglio di Stato contro il trasferimento in via Pietrasantina

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PISA. Il ricorso contro il trasferimento delle bancarelle di piazza dei Miracoli è arrivato al Consiglio di Stato per l'ultimo grado di giudizio dopo essere stato respinto dal Tar di Firenze. I legali dei bancarellai, gli avvocati Duccio Traina e Carmelo D'Antone, hanno prodotto venti pagine dettagliate per ottenere la sospensione del provvedimento di trasferimento già consegnato da palazzo Gambacorti. Venti pagine e tanti documenti allegati, dagli studi sulle ricadute economiche di Simurg Ricerche ad una relazione sulla compatibilità del cantiere con le bancarelle, fino ad una intervista rilasciata dall'assessore Giuseppe Forte in cui si parla del trasferimento e soprattutto del futuro dei banchi una volta conclusi i lavori.

«Il nostro ricorso – spiega il coordinatore della commissione di mercato Gianmarco Boni – ripercorre ancora una volta il lungo cammino che ha portato alla decisione, secondo noi illegittima, di spostarci in via Pietrasantina. I nostri legali hanno raccolto tutte le nostre tesi per smontare alcuni capisaldi del Comune, a cominciare dall'urgenza dei lavori all'impossibilità di far convivere le attività con il cantiere. Molto importante – dice ancora Boni – è la parte relativa agli incassi in cui un prestigioso studio (che per altro lavora anche per il Comune) conferma come via Pietrasantina costituisca per noi il crollo del fatturato».

La questione dell'urgenza è una dei punti forti del ricorso. «Manca – si legge nell'atto – non si dice una perizia tecnica imparziale, ma anche un semplice sopralluogo volto a verificare l'urgenza degli interventi dichiarati dagli enti proprietari, da parte di chi doveva arbitrare il conflitto di interessi secondo il principio dei minimo mezzo. E ciò – insistono i legali nel ricorso – costituisce un gravissimo difetto di istruttoria giàcché come risulta dalla perizia dell'ingegner Riccardo Ciuti (fino al 2006 dirigente del Comune) le opere di cui necessita la facciata non sono né urgenti né di particolare complessità».

Poi la parte in cui entra l'assessore Forte con la sua intervista su Punto Radio. «A mezzo delle dichiarazioni dell'assessore è stato alzato il velo – recita ancora il ricorso – sul vero obiettivo del Comune, ossia quello di liberare la piazza dei Miracoli dalla presenza degli ambulanti. E solo così si comprende la decisione di ricomprendere nel trasferimento anche le bancarelle in via Maffi, in una posizione defilata assolutamente non in rapporto con il Museo delle Sinopie». E infine la studio economico per il quale i legali hanno presentato sia lo stato patrimoniale delle singole attività, che la relazione della Simurg Ricerche. «Quanto alla prova del danno – si legge nella parte finale del ricorso – lo studio di Simurg Ricerche prende in esame gli stessi dati forniti dal Comune, che prevedono un afflusso turistico in via Pietrasantina di 2 milioni e mezzo di persone l'anno. Visto che in piazza del Duomo le presenze sono 6 milioni, appare evidente un calo della domanda del 58%. Ma a ciò bisogna aggiungere – conclude – che via Pietrasantina non è nel punto di sbarco bensì in una posizione decentrata e di transito. Il danno, come si vede, è tutt'altro che dubbio: è certo».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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