Sicurezza
Non ci sono numeri per la mozione sull’ex Colorificio
PISA. Durante la seduta di ieri il consiglio comunale ha discusso una mozione, a prima firma di Rifondazione Comunista, sulla situazione dell'ex Coloroficio Toscano: l'immobile in disuso di proprietà...
PISA. Durante la seduta di ieri il consiglio comunale ha discusso una mozione, a prima firma di Rifondazione Comunista, sulla situazione dell'ex Coloroficio Toscano: l'immobile in disuso di proprietà della J Colors che, dallo scorso 20 ottobre, è stato riaperto all'uso pubblico dalle associazioni del Municipio dei Beni Comuni.
«Il documento - spiega Federico Oliveri, leader del Prc - sottoscritto dai consiglieri di Sel, chiedeva al sindaco e alla giunta di "ricorrere a tutti gli strumenti a loro disposizione per evitare lo sgombero coatto dell'ex Colorificio Toscano" e di "favorire un dialogo costruttivo tra le associazioni e la proprietà al fine di raggiungere un'intesa tra loro, nel pieno rispetto della legalità e dei valori sociali espressi dalle attività delle associazioni stesse"».
«Dopo aver registrato l'apertura del Pd ad un voto favorevole - prosegue Oliveri - abbiamo dovuto constatare la mancanza del numero legale, anche per l'uscita dall'aula di alcuni pezzi della maggioranza, come i Socialisti e la lista civica In Lista per Pisa, oltre che dei consiglieri di centro-destra. Ci auguriamo che alle parole seguano i fatti e che domani (oggi per chi legge, ndr), nel corso della sua ultima seduta prima delle elezioni, il consiglio comunale di Pisa possa scrivere una bella pagina della sua recente storia, dando mandato all'amministrazione di attivarsi in difesa dell'esperienza del Municipio dei Beni Comuni».
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