Il dolore
Fondi al sociale per oltre un milione
La giunta decide di destinare alle fasce più deboli una parte dell’avanzo di bilancio sotto forma di aiuti e agevolazioni
PISA. Un avanzo di oltre 10 milioni di euro, di cui almeno 1,3 destinati a dare risposte a bisogni sociali e 300mila riservati al sostegno delle imprese. Almeno 9 milioni di euro resteranno a disposizione della prossima giunta.
La variazione di bilancio che oggi verrà discussa e votata in consiglio comunale è stata illustrata dal sindaco Marco Filippeschi e dall’assessore al bilancio, Giovanni Viale. «Il Comune cerca, per quanto possibile, di attenuare la pressione fiscale sui cittadini peggiorata con l’introduzione dell’Imu prima e della tares dopo» è la premessa dell’amministrazione.
Imu. L’assessore Viale ci tiene a precisare che l’imposta municipale unica non solo non è aumentata, ma il Comune non incasserà alcun “tesoretto”.
«È successo – spiega – che quest’anno lo Stato ha spostato l’Imu sui Comuni, ma ha tolto i trasferimenti. Quindi l’incasso dell’imposta compensa i tagli da Roma. Addirittura dovremo dare 3 milioni allo Stato, mentre l’ente tratterrò circa 24 milioni di mancati trasferimenti. In questo giro contabile ai cittadini non verrà chiesto un euro in più. Tutto ciò che dall’Imu arriva in eccesso rispetto all’Ici lo Stato lo trattiene dai trasferimenti totali».
Aggiunge Filippeschi: «Non abbiamo alcun tesoretto grazie all’Imu. Manteniamo le promesse fatte al momento di approvare il bilancio che abbiamo chiuso entro Natale. Con l’avanzo di bilancio diamo risposte sociali. Non abbiamo aumentato l’addizionale Irpef che è rimasta allo 0,2 per cento, non abbiamo rincarato le tariffe, né abbiamo toccato il volume dei servizi. Abbiamo attuato provvedimenti mirati dove c’è più bisogno seguendo anche le indicazioni dei sindacati.
L’avanzo. Gli oltre 10 milioni di euro derivano da residui del passato e da un introito sovrastimato 2012 dell’Imu che si aggira sui 4,7 milioni di euro. «Il maggior gettito è dovuto all’azione sulle aliquote svolta lo scorso anno in vista dei tagli statali» precisa Viale.
Soldi al sociale. Le correzioni proposte in sede consiliare prevedono una serie di agevolazioni fiscali e aiuti sociali. Per la Tares (rifiuti) si prevede l’eliminazione dei 10 centesimi al mq di “addizionale comunale” per la componente relativa ai servizi indivisibili. Ci sono anche sostegni in funzione del carico familiare e l’allentamento delle condizioni alle quali si può accedere, da parte delle utenze domestiche, agli sconti per la raccolta differenziata. Previste pure le agevolazioni, per il primo anno, per alcune categorie di utenze non domestiche per le quali si rilevavano incrementi significativi e rispetto alle quale sussistono motivazioni di interesse pubblico (musei, ospedali, bar e ristoranti).
Agevolazioni casa. Sul fronte Imu il consiglio sarà chiamato ad approvare la variazione di bilancio che contempla la riduzione fino allo 0,40% – limite minimo fissato dalla legge – della aliquota Imu per gli immobili dati in affitto concordato. C’è poi l’equiparazione, ai fini Imu, degli immobili dati in comodato gratuito registrato ai parenti entro il primo grado. «Il Comune può far questo è perché prima di tutto, ha un bilancio sano» sostengono Filippeschi e Viale che aggiunge: «Dal 2008 al 2011 abbiamo risparmiato 5 milioni di euro l'anno che sarebbero andati a pagare gli interessi sul debito e li abbiamo invece usati per mantenere i servizi offerti ai cittadini coprendo così i tagli del governo. E non aumentando l'addizionale Irpef, tra le più basse d'Italia».
Pietro Barghigiani
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