Il dolore
Assolto commercialista sotto processo per truffa
PISA. È stato assolto per non aver commesso il fatto in riferimento a un capo di imputazione e perché il fatto non sussiste per altre contestazioni. Esce senza macchia dal processo celebrato a Lucca...
PISA. È stato assolto per non aver commesso il fatto in riferimento a un capo di imputazione e perché il fatto non sussiste per altre contestazioni.
Esce senza macchia dal processo celebrato a Lucca su una presunta truffa ai danni della Bnl, il commercialista Saverio Magagnini, 51 anni, di Calci, da tempo residente a Viareggio, già professionista del Pisa calcio.
Erano in dodici sotto processo a Lucca. La sentenza è arrivata in tarda serata.
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 3 anni e 2 mesi.
Secondo le accuse di finanza e Procura luchesi, erano state create società intestate a prestanome, pagati sino a 500 euro per ogni firma sui contratti, che fungevano da scatole cinesi per accedere a finanziamenti e mutui - 32 milioni richiesti, 22 erogati - raggirando la Bnl attraverso un sofisticato sistema che prevedeva la complicità di funzionari compiacenti della stessa banca oltre al coinvolgimento di professionisti ritenuti in grado di realizzare perizie e documentazioni.
Magagnini era finito nell’inchiesta nel novembre 2008 ricevendo una misura interdittiva della professione di commercialista.
Il professionista è molto conosciuto in città per aver seguito le vicende societaria, come uomo di conti, del Pisa poi travolto dal fallimento della gestione Pomponi.
Un passato da calciatore di primo piano nel Viareggio (e non solo). Un presente da commercialista di grido. Con qualche aggancio nella vita politica e amministrativa viareggina quando fu nominato consigliere di amministrazione della Fondazione Carnevale.
Da giovane calciatore viene seguito dalla Fiorentina. Con la casacca viola - corre l'anno 1979 - il giocatore centra perfino la vittoria nella gloriosa Coppa Carnevale. Malgrado le premesse, a Magagnini non riesce il grande salto, quello nel calcio che conta. E così - fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra.
Appese le scarpette al chiodo, grazie alla laurea in economia e commercio presa nel periodo in cui giocava a calcio, si getta nella professione, specializzandosi nelle società sportive. E fra queste, vale la pena ricordare la collaborazione - iniziata nel 1996 - con il Pisa dell'allora presidente Roberto Posarelli.(p.b.)
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