Gioco
Pronto soccorso, pazienti nei corridoi
Boom di accessi alla struttura e carenza di personale: ecco il mix che crea disagi nel centro inaugurato nel 2010
PISA. Dopo la denuncia dei pazienti di Psichiatria sui materassi gettati a terra, ora il sindacato degli infermieri Nursind fa pelo e contropelo al pronto soccorso dove «i malati stazionano per ore e ora nei corridoi con disagi sia per tutto il personale sanitario che per gli stessi pazienti». Daniele Carbocci del Nursind aggiunge: «Il tutto in barba alle più elementari leggi di tutela della privacy, visto e considerato che non si può mettere neppure un paravento nei corridoi». Il sindacato denuncia che gli infermieri, quando si inaugurò nel dicembre 2010 il pronto soccorso, dovevano essere 50, mentre oggi sono 47. Così come gli Oss - gli operatori sociosanitari - da 25 previsti in organico sono solo 20. Ciliegina sulla torta, il ruolo della caposala che «dovrebbe essere una sorta di Giano Bifronte, visto che è punto di coordinamento del lavoro infermieristico sia del pronto soccorso che dell’intero dipartimento di emergenza». La cosa che colpisce di più sono, ovviamente, i pazienti nei corridoi. Quanto tempo ci stanno? «Non si può sapere di preciso, ma comunque dalla mattina alla notte, perché sono in attesa di un posto letto nei reparti e, finché non se ne libera uno, loro devono restare lì nei corridoi».
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