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Marcocci direttore di Endocrinologia 2 «Darò continuità alla scuola pisana»

Marcocci direttore di Endocrinologia 2 «Darò continuità alla scuola pisana»

È Claudio Marcocci (nella foto) il nuovo direttore dell'Endocrinologia 2. La nomina è stata formalizzata dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Un pisano dunque alla guida di una prestigiosa...

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È Claudio Marcocci (nella foto) il nuovo direttore dell'Endocrinologia 2. La nomina è stata formalizzata dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Un pisano dunque alla guida di una prestigiosa scuola che ha fatto da apripista a questa disciplina in Italia e fondata da Aldo Pinchera, studioso di fama internazionale scomparso lo scorso autunno. Professore ordinario di Endocrinologia, Marcocci succede ad Enio Martino ed è direttore dell'unità operativa complessa di Endocrinologia 2; la prima (ex Pinchera) è diretta dal livornese Paolo Vitti. Dell'unità fanno parte i professori associati Fausto Bogazzi ed Enrico Macchia e i dirigenti di primo livello Sandra Brogioni, Domenico Canale, Alberto Campomori, Filomena Cetani, Isabella Lupi, Luca Manetti ed Edda Vignali. Nell'unità si trattano la patologia endocrina più frequente, la tiroidea, e poi la paratiroidea, l'osteoporosi, la patologia dell'ipofisi e del surrene, aspetti più di nicchia che rispecchiano interessi scientifici. Si svolge anche attività di ricerca clinica e sperimentale nel settori della patogenesi molecolare dei tumori paratiroidei, sull'iperparatiroidismo primario, acromegalia e altri tumori ipofisari, ipofisite autoimmune, ipovitaminosi D e tumori neuroendocrini. L'unità conta ogni anno 600 ricoveri ordinari, 12mila attività ambulatoriali, di cui 6.700 servizi di densitometria ossea, 5.000 visite di endocrinologia generale, 2100 di iperparatiroidismo, osteoporosi e malattie metaboliche, 2200 di patologa ipofisaria e surrenalica, 1350 di andrologia.

«Il raggiungimento a Pisa del ruolo di professore ordinario di Endocrinologia e di direttore dell'unità operativa 2 – afferma Marcocci – per me rappresenta non solo un motivo di orgoglio, ma anche di responsabilità, per dare continuità alla scuola pisana, un compito che mi vede accanto a Paolo Vitti e Stefano Del Prato. Mi conforta essere circondato da valenti colleghi, non solo in ambito assistenziale, ma anche nella ricerca scientifica, che ci sforziamo di mantenere ad alto livello nonostante le difficoltà del momento».

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