Il Tirreno

Pisa

50 anni insieme meritano un brindisi

di Tommaso Fabiani
50 anni insieme meritano un brindisi

Il Comune ha festeggiato al Giardino Scotto 115 coppie pisane sposate da mezzo secolo. Le canzoni di Conticini e maxitorta

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PISA. Esiste il vero amore? Quel sentimento intenso, unico, assoluto che spinge due persone a legarsi per sempre e a scegliersi come compagni di una vita? La risposta è si, almeno a giudicare dalle 115 coppie che ieri hanno festeggiato a Giardino Scotto le nozze d’oro. Coppie che oggi risiedono a Pisa ma che provengono da ogni parte d’Italia: voci e volti diversi, ognuno con la sua storia e il proprio bagaglio di esperienze. Tutti però accomunati da un’unica grande scelta, quella del matrimonio. Una promessa fatta cinquant’anni fa e tutt’oggi non ancora tradita a dispetto di tutte le difficoltà e i momenti difficili che, in mezzo secolo vissuti insieme, inevitabilmente si sono presentati. Difficoltà che però – insegnano queste anziane “coppiette”- possono essere sempre superare se ci si vuole veramente bene. Basta un po’ di comprensione, una buona dose di pazienza e qualche “sana” litigata.

Enzo De Santis e Rosa Tomaello. «Non c’è un segreto per far durare un amore – spiegano – la cosa importante è venirsi incontro e capire che ognuno è fatto a modo suo. Se si pensa di avere sempre ragione e che tutti debbano agire secondo il nostro pensiero allora non si va da nessuna parte». Entrambi infermieri Rosa e Gina si sono conosciuti nel ’62 in un ospedale di Venezia. «Galeotta fu la mascherina – scherza Enzo - Io sono di Foggia e lei invece una veneziana doc. In quell’anno vinsi il concorso e mi trasferii al nord. Ci siamo conosciuti cosi, la vedevo tutti i giorni perché lavoravamo nella stessa divisione». Un anno dopo, il matrimonio. «Abbiamo fatto presto ma cosa dovevamo aspettare?».

Giovanni Pochini e Marcella Calcinai. Anche i pisani Giovanni e Marcella raccontano di aver dovuto superare momenti difficili “ma li abbiamo superati insieme grazie al rispetto reciproco”. «Vivevamo nella stessa zona di Pisa – continua Giovanni – ma io avevo 23 anni e lei 17 quindi ci conoscevamo solo di vista». A fare da cornice al loro primo incontro la spiaggia di Marina di Pisa. «Giovanni allora era un birbante – racconta Marcella – e mi invitò insieme ad alcuni suoi amici. Quello è stato il nostro primo appuntamento. Mi ricordo che c’era anche un’altra ragazza che si chiamava Marcella, meno male che ha fatto la scelta giusta».

Orazio Mauceri e Maria Rizzo. E c’è anche chi, come Orazio e Maria, originari di Enna, s’è sposato giovanissimo. «Io avevo 17 anni e lei 15» racconta Orazio. La loro storia potrebbe essere la trama perfetta per un film romantico. «Eravamo vicini di casa ma i nostri genitori non volevano che ci si frequentasse perché eravamo troppo giovani. Dovevamo mandarci di nascosto dei bigliettini dalla finestra». Poi un giorno la fuga d’amore: «“Noi in Sicilia la chiamiamo “fuitina”. Siamo scappati perché volevamo stare insieme ma ci hanno ritrovato dopo appena due giorni. A quel punto i nostri genitori si sono dovuti rassegnare. Ci siamo fidanzati ufficialmente in casa e dopo un paio d’anni ci siamo sposati. Ancora oggi ci amiamo come il primo giorno».

Aristide Favati e Carla Lorenzi. «A volte anche qualche litigata fa bene - spiegano Aristide Favati e Carla Lorenzi – poi però bisogna fare pace e pensare non solo a noi stessi ma anche al bene della famiglia e dei figli. Oggi le persone non ragionano più cosi, per questo molti matrimoni finiscono». Entrambi pisani Aristide e Carla si conoscono davanti al Duomo, in Piazza dei Miracoli. «Me lo presentò per caso una mia amica – dice Carla - era il ’57. Siamo stati insieme sei anni e poi ci siamo sposati. Come tutte le coppie abbiamo avuto alti e bassi, ma se siamo ancora qui un motivo ci sarà».

La festa. E’ stata una grande festa organizzata dal Comune di Pisa con tanto di brindisi, taglio della torta e la presenza dell’attore Paolo Conticini (partner di Christian De Sica in tanti film). Ad aprire la giornata gli auguri fatti dal vicesindaco Paolo Ghezzi agli coppie festeggiate. Poi un vero e proprio show con tre coppie scelte a caso chiamate sul palco a raccontare le loro storie, accompagnate dalle canzoni che hanno fatto da colonna sonora al loro amore cantate da Conticini. Infine Il taglio della maxi torta e le foto ricordo scattate ai festeggiati dall’associazione Imago.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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