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50 anni insieme meritano un brindisi
Il Comune ha festeggiato al Giardino Scotto 115 coppie pisane sposate da mezzo secolo. Le canzoni di Conticini e maxitorta
PISA. Esiste il vero amore? Quel sentimento intenso, unico, assoluto che spinge due persone a legarsi per sempre e a scegliersi come compagni di una vita? La risposta è si, almeno a giudicare dalle 115 coppie che ieri hanno festeggiato a Giardino Scotto le nozze d’oro. Coppie che oggi risiedono a Pisa ma che provengono da ogni parte d’Italia: voci e volti diversi, ognuno con la sua storia e il proprio bagaglio di esperienze. Tutti però accomunati da un’unica grande scelta, quella del matrimonio. Una promessa fatta cinquant’anni fa e tutt’oggi non ancora tradita a dispetto di tutte le difficoltà e i momenti difficili che, in mezzo secolo vissuti insieme, inevitabilmente si sono presentati. Difficoltà che però – insegnano queste anziane “coppiette”- possono essere sempre superare se ci si vuole veramente bene. Basta un po’ di comprensione, una buona dose di pazienza e qualche “sana” litigata.
Enzo De Santis e Rosa Tomaello. «Non c’è un segreto per far durare un amore – spiegano – la cosa importante è venirsi incontro e capire che ognuno è fatto a modo suo. Se si pensa di avere sempre ragione e che tutti debbano agire secondo il nostro pensiero allora non si va da nessuna parte». Entrambi infermieri Rosa e Gina si sono conosciuti nel ’62 in un ospedale di Venezia. «Galeotta fu la mascherina – scherza Enzo - Io sono di Foggia e lei invece una veneziana doc. In quell’anno vinsi il concorso e mi trasferii al nord. Ci siamo conosciuti cosi, la vedevo tutti i giorni perché lavoravamo nella stessa divisione». Un anno dopo, il matrimonio. «Abbiamo fatto presto ma cosa dovevamo aspettare?».
Giovanni Pochini e Marcella Calcinai. Anche i pisani Giovanni e Marcella raccontano di aver dovuto superare momenti difficili “ma li abbiamo superati insieme grazie al rispetto reciproco”. «Vivevamo nella stessa zona di Pisa – continua Giovanni – ma io avevo 23 anni e lei 17 quindi ci conoscevamo solo di vista». A fare da cornice al loro primo incontro la spiaggia di Marina di Pisa. «Giovanni allora era un birbante – racconta Marcella – e mi invitò insieme ad alcuni suoi amici. Quello è stato il nostro primo appuntamento. Mi ricordo che c’era anche un’altra ragazza che si chiamava Marcella, meno male che ha fatto la scelta giusta».
Orazio Mauceri e Maria Rizzo. E c’è anche chi, come Orazio e Maria, originari di Enna, s’è sposato giovanissimo. «Io avevo 17 anni e lei 15» racconta Orazio. La loro storia potrebbe essere la trama perfetta per un film romantico. «Eravamo vicini di casa ma i nostri genitori non volevano che ci si frequentasse perché eravamo troppo giovani. Dovevamo mandarci di nascosto dei bigliettini dalla finestra». Poi un giorno la fuga d’amore: «“Noi in Sicilia la chiamiamo “fuitina”. Siamo scappati perché volevamo stare insieme ma ci hanno ritrovato dopo appena due giorni. A quel punto i nostri genitori si sono dovuti rassegnare. Ci siamo fidanzati ufficialmente in casa e dopo un paio d’anni ci siamo sposati. Ancora oggi ci amiamo come il primo giorno».
Aristide Favati e Carla Lorenzi. «A volte anche qualche litigata fa bene - spiegano Aristide Favati e Carla Lorenzi – poi però bisogna fare pace e pensare non solo a noi stessi ma anche al bene della famiglia e dei figli. Oggi le persone non ragionano più cosi, per questo molti matrimoni finiscono». Entrambi pisani Aristide e Carla si conoscono davanti al Duomo, in Piazza dei Miracoli. «Me lo presentò per caso una mia amica – dice Carla - era il ’57. Siamo stati insieme sei anni e poi ci siamo sposati. Come tutte le coppie abbiamo avuto alti e bassi, ma se siamo ancora qui un motivo ci sarà».
La festa. E’ stata una grande festa organizzata dal Comune di Pisa con tanto di brindisi, taglio della torta e la presenza dell’attore Paolo Conticini (partner di Christian De Sica in tanti film). Ad aprire la giornata gli auguri fatti dal vicesindaco Paolo Ghezzi agli coppie festeggiate. Poi un vero e proprio show con tre coppie scelte a caso chiamate sul palco a raccontare le loro storie, accompagnate dalle canzoni che hanno fatto da colonna sonora al loro amore cantate da Conticini. Infine Il taglio della maxi torta e le foto ricordo scattate ai festeggiati dall’associazione Imago.
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