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Pisa

Potocnik: «Costruire meno, ma meglio»

Sviluppo sostenibile, il commissario europeo all’ambiente incontra i cittadini alla Leopolda

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PISA. Uso sostenibile delle risorse: cos'è e perché è fondamentale discuterne lo ha spiegato il commissario europeo all'ambiente Janez Potocnik nell'incontro che si è tenuto ieri alla stazione Leopolda.

Pisa è fra le cinque città italiane scelte dall'Unione Europea nel programma di incontro diretto con i cittadini, in ognuna si è toccato un tema particolare e, alla presenza del sindaco e del presidente della provincia, si è discusso di sviluppo sostenibile.

Il dato di partenza è chiaro: a fronte di una popolazione in costante aumento, le risorse naturali sono in diminuzione. Occorre quindi trovare un modello di sviluppo differente che permetta di continuare a produrre senza danneggiare ulteriormente l'ambiente. «La crescita o è sostenibile o non è – dice Potocnik, – e questo tema è centrale nel dibattito europeo. Non può esisterne un altro più importante».

Il commissario europeo ha subito elencato i problemi che il continente si trova ad affrontare: «Abbiamo poche materie prime e quelle che abbiamo richiedono un processo di lavorazione costoso in termini economici ed energetici, in più non siamo energicamente indipendenti».

Sul come risolvere questi problemi si giocherà il futuro nemmeno troppo lontano di tutta la comunità europea. Il primo passo consiste nel limitare lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali e radicare in ogni comunità il dogma del riciclo. Il secondo passo è ancora più importante ma più difficile poiché coinvolge l'intero sistema produttivo: «È necessario impostare la produzione sulla dematerializzazione e combattere l'obsolescenza programmata».

Costruire meno e costruire meglio, quindi, affinchè ciò che abbiamo duri di più. Grazie agli interventi del pubblico in sala e, attraverso la diretta twitter, in rete il dibattito ha abbracciato tutte le politiche di intervento europeo sul tema: dal ruolo delle lobby alla crisi economica fino a quella occupazionale.

Il commissario ha risposto a tutti non risparmiando critiche alla stessa Comunità Europea: «Spesso l'idea che i cittadini si fanno delle istituzioni europee è che siano qualcosa di astratto e lontano ma, per esempio nella materia ambientale l'80% delle leggi nazionali sono di iniziativa europea. Questi incontri servono ad ascoltare i cittadini e comunicare il lavoro che dobbiamo fare insieme. In un momento di crisi economica come questo non possiamo chiedere alle piccole e medie imprese di accollarsi la responsabilità di uno sviluppo sostenibile, ecco perché deve essere l'Europa a trovare le risorse per aiutarle». E ancora: «Dobbiamo trovare nuove risposte tecnologiche e scientifiche che ci permettano di risolvere il problema energetico e il solo modo per farlo è continuare ad investire nella ricerca e nell'istruzione».

Luca Lunedì

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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