Il Tirreno

Pisa

Il Pdl contro il giornalino del Comune

di Danilo Renzullo
Il Pdl contro il giornalino del Comune

La leader provinciale Silvestri: «Serve solo a fare propaganda al sindaco e costa migliaia di euro»

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PISA. «PisaInforma? Uno strumento di propaganda elettorale del sindaco pagato dal Comune». Silvia Silvestri, coordinatrice provinciale del Pdl di Pisa, non lesina accuse e polemiche contro quello che «dovrebbe» essere uno strumento informativo del Comune ma che, in realtà - accusa Silvestri - «è un volantino di propaganda elettorale di Marco Filippeschi».

PisaInforma è stato più volte oggetto di polemiche. La coordinatrice del Pdl pisano ha deciso di indagare sui costi e sui finanziamenti che il giornale «di notizie e aggiornamenti del Comune» riceve.

«PisaInforma è una pubblicazione che dovrebbe occuparsi di “aggiornamenti e notizie” del Comune di Pisa, che è un ente plurale. Ma non vengono pubblicate le attività del consiglio comunale né quelle dell'opposizione perché in realtà è un “monografico” di propaganda del sindaco», attacca Silvestri. Nell'ultima edizione del giornale, il sindaco scrive che «con questo numero di PisaInforma si presenta il resoconto di cinque anni di governo del Comune di Pisa».

«In consiglio comunale, però, il programma di mandato del sindaco, che da statuto del Comune deve essere approvato anche alla fine del mandato, non è stato votato ma “acquisito”, con un escamotage di Sel. Quindi non si vota in consiglio comunale, ma si fa propaganda».

Dell'ultimo numero di PisaInforma sono state stampate «32mila copie e il giornale è stato affidato direttamente ad una ditta, senza un bando. Un altro aspetto sorprendente – continua Silvestri - è la pubblicità. Quasi tutte le inserzioni presenti sul giornale sono di aziende pubbliche o partecipate, tutte presiedute da persone scelte dalla maggioranza. Inoltre non è possibile sapere a quanto ammonta la spesa, perché la pubblicità è gestita direttamente dall'azienda che si occupa della stampa».

«Ogni pubblicazione di PisaInforma – prosegue la coordinatrice provinciale del Pdl - costa al Comune 3.900 euro (Iva esclusa). Nel 2011-2012 sono stati spesi 9.655 euro complessivi, mentre nel 2013 è già costato 4.800 euro (Iva compresa)».

Nel capitolo “sicurezza, decoro, pulizia” è scritto che «il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per le attività rumorose».

«Non è assolutamente vero – risponde Silvestri – perché il regolamento è impantanato da mesi nella prima commissione consiliare».

Anche questa vicenda «come la famosa “multa” all’auto blu del sindaco - conclude Silvestri – è il segno che il bene pubblico è concepito come uso personale e privato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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