Il Tirreno

Pisa

Il “nuovo” Cep tra sport e case popolari

di Francesco Loi
Il “nuovo” Cep tra sport e case popolari

Altre costruzioni sono previste nell’area dell’ex polveriera. Il Ctp 2: «Poi però stop alle edificazioni, siamo in zona Parco»

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PISA. Nuovi impianti sportivi e nuovi alloggi popolari. E’ tra questi due poli che corre l’ulteriore cambiamento del Cep. «Ma poi basta con le edificazioni», dice Giuliano Moretti, presidente del Ctp 2, l’ex circoscrizione. Il quartiere attraversando i decenni ora «si è omologato ad altre zone della città e ha forse un po’ perso la sua caratteristica di essere quasi un paese dentro Pisa», racconta Moretti, che ripercorre lo sviluppo del Cep a partire dagli anni Sessanta. «Un quartiere pensato sin dall’inizio in maniera intelligente, con un’equilibrata distribuzione del sistema viario e degli spazi, senza dimenticare la fortuna di confinare con il Parco di San Rossore». Ma è stato anche un quartiere “ghetto” per la concentrazione di situazioni di disagio sociale. I salesiani e il circolo “Guido Rossa” sono state leve che hanno inciso fortemente, ricorda Moretti, «poi i successivi insediamenti dei ceti medi e il ricambio generazionale hanno dato al quartiere la vivibilità che può vantare oggi, anche se l’omologazione ha fatto emergere più individualismo e meno solidarietà di vicinato. Era forte, un tempo, l’orgoglio e il senso di appartenenza dei giovani del Cep».

In mezzo al quartiere, in via da Fabriano, sorgono i nuovi 42 appartamenti Erp. Sono stati costruiti dove c’erano i campi da calcetto. Gli impianti sportivi si spostano nella zona di via Vecellio. Si attende ormai solo il taglio del nastro per il primo lotto, quello che comprende il campo di calcio a 7 (trasformabile in due da calcetto) con tribunetta da 100 posti, spogliatoi, verde e parcheggi. Sono cominciate anche le “grandi manovre” per il secondo lotto, dove sono previste le palestre del canottaggio e del pugilato, con spogliatoi. Quasi 3 milioni di euro complessivi la spesa. «Spero che dalle economie possano uscire le risorse anche per mettere in piedi una bocciofila, così accontentiamo non solo i più giovani», rivela Moretti. Intanto, tra qualche settimana verrà realizzata un’area fitness, sempre in via Vecellio, con una dozzina di attrezzi fruibili da tutti; mentre una seconda area, però in via Caduti del Lavoro, sarà riservata ai bambini.

Non lontano, potrebbe decollare prima o poi il progetto di acquisizione dal Demanio della ex “Polveriera” da parte del Comune: vi è prevista un’ulteriore edificazione, «che dovrebbe essere l’ultima nel quartiere», è l’annuncio/auspicio di Moretti. Che al proposito lancia un’idea: «Prevedere nell’ex Polveriera una casa protetta per anziani, alcuni dei quali, rimasti soli, abitano ora nel quartiere in appartamenti Apes piuttosto grandi: in questo modo si potrebbe, al tempo stesso, recuperare abitazioni senza dover costruire ancora e lasciare queste persone nella zona dove ormai hanno tutte le loro abitudini».

Al Ctp 2 si guarda con attenzione anche a quello che avverrà attorno all’apertura del canale Incile di collegamento tra Arno e Navicelli. La “rivoluzione” della viabilità in quella zona avrà più ripercussioni, essendo prevista l’eliminazione dei semafori che si trovano all’imbocco del viale D’Annunzio e, subito sotto, all’incrocio con via Livornese, sostituiti da rotatorie. «L’illuminazione della rotonda che porta sul viale - dice Moretti - potrà dare anche la luce che serve al ponte del Cep». Il quartiere attende anche l’apertura della Cittadella della solidarietà, che nascerà grazie al patto tra Comune, Caritas e Fondazione Pisa: 1,2 milioni di euro per un emporio con generi alimentari, di prima necessità e abiti usati destinati alle famiglie indigenti e in difficoltà economica. L’inaugurazione per San Ranieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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