Sicurezza
«Dati da interpretare sulla mortalità a cardiochirurgia»
Il capogruppo regionale di Centro Democratico, Maria Luisa Chincarini difende l’attività del reparto dopo l’inchiesta interna
PISA. «Nei giorni scorsi sono stati pubblicati numeri davvero allarmanti a proposito della cardiochirurgia pisana. I numeri però devono essere ben interpretati e le responsabilità del passato, spesso imputabili alla politica e alle amministrazioni, non possono essere fatte ricadere tutte sui medici e sui professionisti».
È il commento di Maria Luisa Chincarini, capogruppo di Centro Democratico in consiglio regionale della Toscana e segretario della IV Commissione Sanità, alla luce delle notizie di stampa che vedono il reparto di cardiochirurgia di Pisa tra i peggiori su scala nazionale per tasso di mortalità, al punto che il direttore dell'azienda ospedaliera Carlo Tomassini ha deciso di avviare un audit.
«Le statistiche devono essere lette e, soprattutto, ben interpretate prima di essere sbattute in prima pagina - spiega Chincarini -. Invece i dati apparsi sulla stampa risultano essere, oltre che vecchi di due anni, estremamente grezzi, recuperati da un numero ristretto di cartelle cliniche e per un periodo limitato e non indicano le cause della mortalità.
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