Il Tirreno

Pisa

Sant’Anna, Bellini lascia Perata candidato unico

di Pietro Barghigiani
Sant’Anna, Bellini lascia Perata candidato unico

Il docente di Economia si ritira dalla corsa a rettore della Scuola Superiore «Programmi simili, non voglio contrapposizioni». Prati e l’incognita Tar

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il professor Nicola Bellini si ritira dalla corsa alla carica di rettore della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il docente spiega i motivi del suo gesto in una lettera inviata al professor Tullio Padovani, decano degli accademici, e al corpo elettorale.

Lo scenario a questo punto prevede due opzioni: la prima è quella di una candidatura unica del prorettore Pierdomenico Perata; la seconda vedrebbe il ritorno in pista del professor Giancarlo Prati che attende l’esito del Tar sul ricorso presentato per annullare la sua esclusione dovuta alla riforma Gelmini.

Secondo la disposizione dell’ex ministro i candidati devono avere ancora sei anni di carriera davanti a sé per concorrere alla carica, mentre Prati andrà in pensione tra quattro anni e mezzo.

Lui contesta questa impostazione e chiedere al tribunale amministrativo di fare chiarezza. Il pronunciamento è atteso il 10 aprile.

I motivi. Bellini, ordinario di Economia e gestione delle imprese, aveva deciso di impegnarsi in prima persona per ilSant’Anna interpretando la sua candidatura come un gesto di stimolo e di contributo al dibattito sul futuro della Scuola Superiore.

«Quando ho visto il programma del professor Perata mi sono reso conto che i temi erano più o meno quelli presenti nel mio progetto – è il senso della lettera con cui spiega il ritiro della candidatura –. Due programmi sovrapponibili e con punti in comune. La mia candidatura voleva essere un modo per far parlare e discutere della Scuola. Non volevo a questo punto proseguire con una corsa che poteva dare l’idea di uno scontro. Da qui il rischio di una contrapposizione di personalità che ho voluto evitare».

«Votate per Perata». Il professor Bellini si rivolge anche a quello che è diventato il candidato unico, Pierdomenico Perata con il quale ha trovato un’identità di vedute programmatiche che lo hanno indotto a passare la mano.

Nella comunicazione inviata a Padovani e alla platea elettorale, il docente descrive Perata come «una persona di spessore, di onestà intellettuale e di grande capacità per guidare la Scuola. Invito chi avrebbe voluto votare per me di indirizzare su di lui le sue preferenze».

Incognita Tar. Se i candidati saranno due lo deciderà il Tar il 10 aprile.

Le elezioni sono in programma il 17 e 18 aprile. Il caso Prati andrà risolto prima della consultazione che, comunque, potrebbe anche slittare.

«Nel caso in cui la magistratura amministrativa con procedura d'urgenza accettasse la richiesta di sospendere la macchina elettorale, in quel caso rispetteremmo la pronuncia» aveva annunciato il professor Padovani, a proposito dell’azione legale, durante l’assemblea di presentazione dei tre candidati

Lo statuto. Il nodo centrale è che lo statuto del Sant'Anna include fra gli eleggibili anche «coloro che non garantiscono un sestennio» e Prati «ritiene che le ragioni statutarie superiori debbano prevalere sulle generiche disposizioni della legge Gelmini, in virtù dell'autonomia». Ecco la ragione del ricorso Tar che, secondo Prati, dovrebbe ripristinare un’uguglianza davanti alla legge che, a suo dire, la norma voluta dalla Gelmini non garantisce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa