Attenzione
Il Porton Rosso, un angolo riservato dietro il Lungarno
Dal menu a dieci euro al pranzo in incognito dei Vip un locale quasi interamente... declinato al femminile
PISA. Un vicolo strettissimo che si tuffa dal lungarno Pacinotti, a fianco del Victoria Hotel, verso la Pisa antica, cicaleccia, di piazza delle Vettovaglie. Appena a trenta metri dal lungofiume scopriamo una nicchia riservata: l’Osteria del Porton Rosso appare all’improvviso con un ingresso sobrio, che ben si addice al posto. E si scopre subito il profumo di donna. La presenza femminile è totale, eccezion fatta per un aiuto cuoco bengalese.
Ci si affaccia su una sala rustica, con una parete di pietra antica, alla cui sommità è ben disposta una serie di quadri di un affermato autore (che ogni tanto cambia). Una sorta di galleria d’arte: uno sposalizio tra arti figurative e culinarie, come fossimo a Montmartre. I tavoli, ben intonati al locale, sono apparecchiati in modo spartano, ma con tocchi di misurata eleganza nelle tovaglie e nei tovaglioli di carta che ogni settimana cambiano di colore e disegno.
Colpisce d’acchito la simpatia di Flavia, l’amministratrice.
Le fa da spalla, in sala, Luana, brava anche a fare i dolci. Scopriamo subito la versatilità del locale: cucina ricercata e di qualità, ma anche incline ad accogliere clienti frettolosi, oppure per eventi speciali, feste di laurea, cene di lavoro e ricorrenze. Si può mangiare con 10 euro ed esistono menu-Osteria che cambiano ogni settimana: da 20, 28 e 35 euro a persona, a seconda delle portate, con vino, acqua e coperto inclusi.
Un’occhiata alla cucina e alla preparazione ci fa capire la qualità dei piatti: dagli assaggi misti di mare, all’insalata di mare calda, agli assaggi misti di terra, alle bruschette toscane assortite, ai salami toscani misti: ecco le proposte del giorno per gli antipasti. Come primi la chef, Monica Mastantuoni, con verve tutta napoletana anche nelle raccomandazioni all’aiuto cuoco Jony (unico maschio, ma trattato con rispetto e garbo), ha preparato, rigorosamente “espresse”, pennette con gamberetti e zucchine, fusilli con piselli e gamberetti, pennette con gorgonzola e radicchio, linguine al ragù di manzo e tagliolini all’amatriciana.
Come secondi sono in frittura calamari e gamberetti, mentre di prima mattina è stato cucinato lo stoccafisso alla pisana. Come pesce di “cacciata” c’è un sanpietro vegetariano con capperi e olive nere, mentre è in cottura la francosta di manzo alla griglia. Per chi vuol mangiare in bianco, ecco una scaloppina al limone. I contorni? Un’abbondante e salutare insalata mista, delle patate rosolate al rosmarino e, per la gioia dei bambini, patatine fritte. Di dessert del giorno ce n’è una sporta.
Ci sono anche clienti noti al grande pubblico: oggi è la volta di una faccia popolarissima della tv. «Mi raccomando - ci dice l’amministratrice, - teniamo alla riservatezza perché ce la chiedono i nostri clienti. Vi prego di non rivelare il suo nome. Viene spesso, come un altro personaggio popolare della tv, che conduce un seguitissimo programma di divulgazione scientifica: ma anche attori e importanti personaggi del mondo della cultura, della politica e dello sport. Tengono alla riservatezza e la vogliamo rispettare».
Ma un nome su tutti («deve essere l’unica eccezione...», dice Luana) lo sveliamo ed è una donna importante: la cancelliera tedesca Angela Merkel ha pranzato qui in via del tutto riservata. Monica, l’affabile chef, ha una lunga esperienza in noti ristoranti della Grande Mela. Il suo maestro è stato Vincenzo Pezzilli, formatosi a Roma presso la famosa scuola Cordon Bleu e oggi executive chef in un noto ristorante di New York dove Monica ha svolto la funzione di aiuto chef. «La passione è la mia grande forza _ dice Monica _ e mi è stata inculcata fin dall’infanzia dai miei genitori. La mia cucina cerca di accontentare tutti, nel senso che sono pronta a preparare piatti che non sono sul menu, basta che non manchino le materie prime: di stagione, comunque, di solito c’è quasi tutto».
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