Attenzione
Dai terreni di Marina alla multa: duello tra i grillini e il Pd
PISA. Botta e risposta tra 5 stelle e Pd sulle azioni del sindaco Marco Filippeschi: i grillini scrivono sul loro sito accuse e domande; il Pd risponde rivendicando correttezza. I colpi bassi si...
PISA. Botta e risposta tra 5 stelle e Pd sulle azioni del sindaco Marco Filippeschi: i grillini scrivono sul loro sito accuse e domande; il Pd risponde rivendicando correttezza. I colpi bassi si sprecano; per esempio, M5s lancia affermazioni giudicate «al limite della querela» dal Pd, come il caso Ikea: «Chi risarcirà i cittadini pisani per il mancato guadagno dalla vendita dei terreni?». E gli “attaccati” non resistono alla tentazione: «Il M5s non conosce la città, visto che confonde la Navicelli Spa (società pubblica che ha competenze sulla gestione del canale Navicelli) con la Sviluppo Navicelli Spa, società privata proprietaria delle aree dove sta sorgendo Ikea».
Il Pd risponde punto per punto. Su Ikea con sei pagine di ricostruzione dal 2005 a oggi, la cui conclusione è: «Abbiamo perseguito il bene pubblico nella scrupolosa osservanza delle leggi e in assoluta trasparenza». Vediamo gli altri. M5s afferma: «Il primo cittadino uscente può decidere che chi compra i terreni per costruire il porto di Marina, non li paghi». «Falso» risponde il Pd: «I terreni di proprietà del Comune non sono quelli dove sta sorgendo il porto, ma quelli limitrofi dove dovranno essere costruiti residenze e servizi. Chi vorrà costruire, dovrà comprarli». I grillini ricordano la condanna «a indennizzare 6 lavoratori precari utilizzati come personale subordinato». La replica: su alcune cose il Tar ha dato loro torto e comunque non è competenza del sindaco.
Sul mancato documento di valutazione di rischio nella caserma della municipale, al Pd bastano le parole del direttore dell’Ausl, Rocco Damone: «Si tratta di aspetti puramente formali, prontamente risolti». Come sulla multa per eccesso di velocità, «ci pare che il sindaco abbia risposto con precisione e trasparenza». Infine, attorno al denaro gli animi si surriscaldano: «Il primo cittadino con i soldi pubblici può far stampare un volantino e farlo recapitare a casa. Non può fare a nostre spese la sua campagna elettorale!» denuncia M5s. Il Pd risponde: «È un dovere far conoscere ai cittadini quanto è stato realizzato. Oppure il M5s vuole fare come a Parma? Lì erano sull’orlo del fallimento (mentre a Pisa, il bilancio è tra i più sani d’Italia) e hanno fatto ricadere sui cittadini scelte pesantissime».
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