Il Tirreno

Pisa

Frana il monte paura a Filettole

Daniele Benvenuti

I massi si sono staccati all’alba di ieri su via Saliceti. Summit in prefettura, chiusa una carreggiata dell’A11

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VECCHIANO. All’alba di ieri una frana di grandi dimensioni si è staccata dal monte che sovrasta via dei Saliceti, strada comunale che corre lungo l’autostrada Firenze-Mare collegando Nodica a Filettole.

I grossi massi hanno invaso la strada finendo a ridosso della carreggiata dell’autostrada direzione Firenze.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco per capire l’entità della frana e soprattutto per scongiurare il timore che qualche automobilista fosse rimasto travolto. «Dopo il sopralluogo effettuato dall’unità cinofila dei vigili del fuoco (la stessa utilizzata all’Aquila dopo il terremoto, ndr) si ritiene di poter escludere che vi sia qualcuno coinvolto o comunque travolto dalla frana – spiega il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi - anche se la certezza assoluta potremo averla soltanto dopo la rimozione del materiale».

A confortare questa tesi sarebbe anche un testimone scampato per pochi minuti alla frana; transitando infatti con la sua vettura in via dei Saliceti intorno alle 5,45 – ha raccontato solo in tarda mattinata agli uomini impegnati sulla frana – alcuni piccoli detriti, evidentemente le avvisaglie che hanno preceduto di pochi attimi il cedimento della parte più grossa del monte, avrebbero sfiorato la sua automobile. E proprio lo stesso testimone avrebbe confermato che in quel momento non c’erano altri mezzi in transito.

Per quanto riguarda il traffico, ovviamente via dei Saliceti è stata chiusa; quindi per raggiungere Filettole è necessario percorrere la via Traversagna, o, in alternativa, la via Provinciale passando da Avane.

Per quanto la A11, la Società Autostrade inizialmente aveva chiuso solo la corsia di marcia in direzione Firenze, deviando le auto su quella di sorpasso; a fine mattinata poi la decisione di chiudere l’intera carreggiata con direzione Pisa-Firenze, facendo scorrere il traffico su quella opposta.

Nel pomeriggio di ieri, il sindaco Giancarlo Lunardi ha fatto il punto della situazione in Prefettura a Pisa; dopo l’emergenza c’è infatti da pensare alla rimozione dei massi e della messa in sicurezza del monte.

«Il sopralluogo verrà fatto da esperti provenienti da Carrara – spiega ancora il primo cittadino -. Prima infatti di rimuovere i massi caduti, bisognerà mettere in sicurezza la montagna per evitare nuovi crolli. Lavori che effettuerà il Comune, considerando comunque che la cava ed il monte sono di proprietà privata. Comune che, quindi, è parte lesa».

 

 

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