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i Cobas

«Comune, che debiti hai?»

SAN GIULIANO. «Gli amministratori pubblici dovrebbero avere la capacità di leggere le esigenze della cittadinanza e stilare delle priorità per erogare i servizi nel migliore dei modi possibili sia...

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SAN GIULIANO. «Gli amministratori pubblici dovrebbero avere la capacità di leggere le esigenze della cittadinanza e stilare delle priorità per erogare i servizi nel migliore dei modi possibili sia in termini di qualità che di quantità». Lo dicono i Cobas del pubblico impiego della cittadina termale che aggiungono: «Il 23 dicembre 2011 il sindaco ha dovuto ammettere che il patto di stabilità imposto dallo stato sociale era stato sforato» con una serie di conseguenze sul come amministrare sia la macchina comunale che il territorio comunale.

Tra le decisioni, anche la vendita dei patrimoni pubblici, da immobili alle farmacie. Le domande dei Cobas sono le seguenti: «Il debito verso le imprese si aggira sui 3milioni di euro? Il debito verso altri enti (Asl, Società della Salute società che dovrebbe gestire gli interventi in ambito sociale) si aggira sui 4milioni di euro? E’ un fatto che la situazione generale ha determinato la riduzione dei servizi e l’annullamento di molti interventi in ambito sociale». I Cobas spiegano la propria posizione: «Siamo da sempre fautori di politiche di intervento e non di tagli alla spesa pubblica e sociale, ma lo sforamento dei tetti di spesa è determinato da scelte che vanno verso l’interesse pubblico (cittadini e lavoratori) o piuttosto causate da errate politiche?».

«Nella foga di vendere il patrimonio nei prossimi mesi l’amministrazione si potrebbe trovare a pagare degli affitti su immobili appena venduti perché nel frattempo non sono ultimati i lavori dell’ex albergo Terme destinato a nuova sede degli uffici tecnici, le risorse sono servite a pagare qualche rata nell’acquisto della Tabaccaia, sede del futuro polo museale di San Giuliano».

Marzia Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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