Il Tirreno

Pisa

Tutta la storia di Pisa un giorno dopo l’altro

di Marco Barabotti
Tutta la storia di Pisa un giorno dopo l’altro

Presentato l’Almanacco di Giampiero Lucchesi, 2.300 pagine

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PISA. Un monumento: di notizie, di pagine, d'immagini, di parole. L'ha "eretto" Giampiero Lucchesi alla sua città: l'autore è stato per 40 anni archivista all'Opera della Primaziale. Il suo "Almanacco Pisano" è una vera enciclopedia: quattro volumi, 2.300 pagine, 4.588 notizie, 4mila immagini e 501 vecchie pubblicità, 86 testi di autori di tutto il mondo che hanno parlato di Pisa in vari secoli. «E' un almanacco vivente», così l'ha definito il presidente della federazione italiana degli Amici dei musei, Mauro Del Corso. E' un'opera che emoziona: per la sua vastità e ricchezza di notizie è destinato a rimanere nella storia. Il sottotitolo ne chiarisce immediatamente i contenuti: "Notiziario cittadino dal Medioevo a oggi: storia, cronaca, personaggi". Vent'anni di lavoro alle spalle, con il terribile incidente del computer andato in tilt che aveva cancellato tutto, tanto che Lucchesi ha dovuto cominciare quasi daccapo (il figlio è stato provvidenziale a salvargli una gran parte di dati). I quattro volumi rappresentano tre mesi dell'anno: ognuno parte dal primo giorno del mese e indica di ogni giorno gli eventi significativi accaduti a Pisa, dal Medioevo a oggi.

Francesco Capecchi, considerato il "principe della pisanità", ritiene il lavoro di Lucchesi «una miniera infinita di informazioni, raccolte con sapiente e certosina pazienza, come non è mai stato fatto nella storia della città». La copertina è già un programma e una promessa: la vorticosa scala a chiocciola della Torre, simbolo di una Pisa che sale, in questo caso a ritroso, nel suo passato. Del Corso ne ha tratto, nella presentazione, una bella immagine: «Scorrere i ponderosi volumi è come calarsi immediatamente nei panni del "passeggere" del "Dialogo" di leopardiana rimembranza e comprendere quanto siano ben spesi i suoi "trenta soldi". Una spesa, tuttavia, da diluire nel tempo, quotidianamente, assaporandone quasi giorno per giorno le immagini e i testi. Le prime, migliaia, spesso sconosciute ai più, tratte da archivi personali che ci restituiscono il profilo di una città della sua terra, delle vicende più o meno note, remote ai nostri giorni: sono commentate in testi puntuali e documentati, intersecando la storia con la cronaca». Colpisce, di questo libro-manuale, anche la capacità evocativa. I fatti, da quelli lontanissimi del Medioevo fino a oggi, si percepiscono allo stesso modo: come se avvenissero tutti in tempo reale. «Chi è più in là negli anni - dice Del Corso - si ritroverà in molte delle foto del Novecento e scoprirà scorci e volti della città più antica che non aveva mai visto. Così come le fisionomie dei personaggi del "grand tour" di cui spesso riportiamo citazioni, definizioni, aforismi che qui non mancano, ma sono accompagnati dalle foto di chi le pronunciò». Dare un volto alla storia, fedele e contestuale delle vicende, non è semplice e quindi non è frequente, tanto più quanto si tratta di cronaca, a torto spesso ritenuta di poca importanza. E' una peculiarità tipica di Lucchesi quella di rappresentare la città e le sue vicende in maniera quasi fotografica, senza venire meno al rigore scientifico. Ecco allora il continuum con le sue opere precedenti come "Saluti da Pisa" e "Quando sul prato del Duomo c'erano case, orti e un cimitero".

«Quando una città - dice Del Corso - si è incamminata prepotentemente alle soglie del terzo millennio, su un percorso di recupero diffuso della propria storia che le restituirà autorevole consapevolezza per il futuro, non può prescindere dagli uomini e dalle donne che la abitano, vi lavorano e la visitano: perché la coscienza di chi si è stati può continuare (o tornare) a esserlo può derivarne solo dalla conoscenza. Se sul tempio di Apollo, a Delfi, si ammoniva prima di tutto a chi entrava "Uomo, conosci te stesso", Lucchesi con questa sua ennesima e impegnativa fatica ha colto nel segno». Il sindaco Filippeschi, proprio per esprimere a Lucchesi la gratitudine della città per questo monumentale e preziosissimo lavoro, ha voluto consegnare all'autore la "Torre d'argento", durante la presentazione dei volumi nel Palazzo dei Dodici di piazza dei Cavalieri, la prestigiosa onorificenza attribuita ai personaggi che più hanno dato o danno lustro alla città.

"Almanacco Pisano", edito da Tgbook e stampato a Sondrigo (Vicenza), si può prenotare nelle librerie Feltrinelli di tutta Italia. Il costo è da collezionisti di opere rare: 300 euro. Ma trattandosi di una vera e propria enciclopedia su Pisa, per gli amanti della storia della città è imperdibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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