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Pisa

La Torre in blu per parlare di autismo

La Torre in blu per parlare di autismo

Pisa partecipa alla campagna nella Giornata mondiale indetta dall’Onu, coinvolto il Comune

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PISA. Anche Pisa partecipa alla V Giornata Mondiale per la consapevolezza sull'Autismo, indetta nel 2008 dalle Nazioni Unite con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e la solidarietà nei confronti dei bambini e delle persone che ne sono affette. Lo fa aderendo alla campagna "Light it up blue" lanciata nel 2010 da Autism Speaks, la più grande associazione mondiale sull'autismo . Come già avviene per i monumenti più rappresentativi delle capitali straniere, un fascio di luce blu ha illuminato ieri sera la Torre alle 21 in punto. Il Comune insieme all'Associazione Autismo Pisa Onlus, ha organizzato per la prima volta l'evento in Piazza dei Miracoli, grazie alla cortesia dell'Opera Primaziale, allo sponsor Young Broadcast & Video e al tempestivo intervento dei tecnici della ditta Spera. La data odierna segna l'inizio di un dialogo tra il Comune e le associazioni per i diritti dei bambini autistici sul territorio, finalizzato a realizzare a Pisa la prima città amica dei bimbi autistici. Ne approfondiranno i contenuti il sindaco Marco Filippeschi, il vicesindaco Paolo Ghezzi, gli assessori Maria Paola Ciccone e Marilù Chiofalo .

Lo slogan di quest'anno, "Autismo, più frequente di quanto non si pensi" non fa che rimarcare l'incidenza in aumento della patologia , non del tutto nota e i cui contorni sono ancora sfuggenti. Di certo è che l'autismo oltre a rappresentare un serio problema per le famiglie, rappresenta un gravissimo problema a livello mondiale, in campo educativo e sanitario. «La conoscenza di questa disabilità da parte dell'opinione pubblica puo' fare moltissimo per ridurre l'handicap- dicono i promotori della Giornata mondiale- e facilitare l'inclusione nella scuola e nella società». I dati sono allarmanti: si stima che almeno 400.000 famiglie in Italia abbiano un familiare con autismo.Le ultime proiezioni della Società Italiana di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dicono che 6 bimbi su 1000, soprattutto maschi, sono colpiti da autismo. Di questi circa un terzo è affetto da una forma grave, senza una vera speranza di cura. Oltre al percorso terapeutico cio' che più preoccupa i genitori è il "dopo di noi", perchè si tratta di persone bisognose di assistenza costante con evidenti ripercussioni sui costi sanitari.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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