Gioco
«Casa a ventotto famiglie grazie a quell’accordo»
PISA. Una documentazione pubblica e a disposizione di tutti. L’assessore alle politiche abitative, Ylenia Zambito respinge le accuse di opacità lanciata dal presidente dell’Unione Inquilini, Virgilio...
PISA. Una documentazione pubblica e a disposizione di tutti.
L’assessore alle politiche abitative, Ylenia Zambito respinge le accuse di opacità lanciata dal presidente dell’Unione Inquilini, Virgilio Barachini. Oggetto del contendere: l’operazione varata dal Comune con la Società Condotte per affittare i 28 alloggi dei privati con una locazione concordata.
«È stupefacente che un'associazione di inquilini che si dovrebbe preoccupare solo dei problemi abitativi della gente si metta a fare proprio in campagna elettorale una politica di infimo livello facendo in maniera subdola insinuazioni tese di fatto a sabotare un'operazione positiva fatta alla luce del sole – afferma l’assessore –. Il contratto tra Condotte ed Apes ha il solo pregio di mettere a disposizione di 28 famiglie appartamenti a un canone accessibile. È impensabile oggi affrontare l'emergenza abitativa, acuita in maniera esponenziale dalla crisi, solo pensando di costruire nuovi fabbricati. Abbiamo raccontato ciò che abbiamo fatto con Condotte proprio perché auspichiamo che anche altre società facciano la stessa scelta. E siamo fieri che proprio Condotte, una società così solida e di caratura nazionale, abbia mostrato fiducia nell'amministrazione e aderito a questa iniziativa, proprio perché speriamo sia di esempio per altri. Abbiamo offerto a Condotte, come a tutti gli altri, la certezza del pagamento dei canoni, la manutenzione degli appartamenti e la garanzia della restituzione del bene alla scadenza del contratto».
Il Comune, spiega Zambito, dà la possibilità alle aziende di mettere a reddito i propri beni per un periodo di almeno cinque anni passato il quale potranno anche provare a vendere gli immobili, magari agli stessi inquilini che lo hanno abitato fino ad allora.
«Se è vero che spesso "a pensar male si fa peccato ma ci si indovina" in questo caso si è fatto solo peccato sulla pelle delle famiglie pisane» conclude l’assessore.
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