Il Tirreno

Pisa

Scivolo delle barche a spese dei cittadini

di Giovanni Parlato

In corso i lavori, mentre il Comune replica alle accuse: «Abbiamo fatto tutto ciò che era di nostra competenza»

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VECCHIANO. Sono in corso i lavori del primo lotto per il ripristino dello scivolo sul Serchio in località San Frediano, a Vecchiano, a spese di un nutrito gruppo di cittadini.

Un lavoro che arriva dopo un lungo tira e molla fra i cittadini e le istituzioni. «Questa storia va avanti dal 2011 e solo adesso siamo arrivati a fare cominciare i lavori», dice Massimo Gabbani , uno dei promotori dell’iniziativa che aggiunge: «All’inizio eravamo 25 cittadini a cui poi si sono aggiunte altre persone che si sono fatti carico a loro spese di finanziare l’opera il cui accesso sarà pubblico. Tutti avranno la possibilità, attraverso questo scivolo, di portare la loro barca sul Serchio.

La concessione dello scivolo era della Provincia, mentre Comune di Vecchiano, Provincia di Pisa e Autorità di Bacino del Serchio hanno dato le loro autorizzazioni.

Per avviare i lavori, i cittadini hanno chiesto diversi preventivi e, alla fine, è stata incaricata la ditta Benvenuti che ha provveduto a ripulie il luogo e a risagomare la sponda secondo le indicazioni di Andrea Mancin, progettista e direttore dei lavori. A San Frediano c’era già uno scivolo e lo scopo del primo lotto è di ripristinare la situazione precedente, mentre servirà un secondo lotto di lavori per rendere lo scivolo usufruibile a chiunque.

Ma su questo lavoro si è scatenata la polemica innescata da Tradizione e Futuro, in quanto il Comune di Vecchiano è stato accusato di essere rimasto a guardare senza sostenere l’iniziativa dei cittadini.

«Abbiamo fatto tutto ciò che era di nostra competenza - replica il sindaco Giancarlo Lunardi -. Il consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno per l’uso pubblico dello scivolo, come richiesto dalla Provincia di Pisa e i nostri uffici hanno coordinato tutti i pareri necessari».

E il sindaco ricorda quanto è stato fatto fino a ora dall’amministrazione sulle sponde del Serchio. «Siamo partiti dalla foce - continua Lunardi - e su 400 metri di sponda abbiamo realizzato ben 60 pontili. Tramite una graduatoria, sono 116 le persone che per cinque anni potranno usufruire dei servizi. Per quello che concerne poi il rinnovo della concessione dei pontili e dei pali, ad oggi ormai quasi tutti gli aventi diritto hanno già provveduto a pagare la quota stabilita. Infine, per ciò che attiene alla parte di sponda di proprietà privata, il progetto preliminare ha ottenuto le autorizzazioni di tutti gli enti competenti nella Conferenza di Servizi del 2 aprile 2009. Ora sta ai privati presentare il progetto definitivo e il Comune di Vecchiano ha dato la disponibilità ad esaminarlo convocando tutti gli enti chiamati ad approvarlo. A questo proposito sarà convocata a breve una specifica riunione con la presenza dei soggetti pubblici e privati interessati. Siamo aperti ad ascoltare suggerimenti migliorativi da qualunque parte provengano - conclude il sindaco Lunardi - ma abbiamo realizzato una significativa esperienza di uso sociale e regolamentato di un’area pregiata, nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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