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Pisa

l’assessore santoni

«Chiudeteci pure ma chi si occuperà di scuole e strade?»

«Chiudeteci pure ma chi si occuperà di scuole e strade?»

PISA. «E’ come se il governo Monti avesse lasciato un buco istituzionale, tagliando senza trovare prima un sostituto». Questa è la definizione che dell’attuale limbo delle Province, Pisa compresa,...

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PISA. «E’ come se il governo Monti avesse lasciato un buco istituzionale, tagliando senza trovare prima un sostituto». Questa è la definizione che dell’attuale limbo delle Province, Pisa compresa, viene data dall’assessore alla viabilità Gabriele Santoni.

Il suo è un grido d’allarme, ma in tanti sostengono che delle Province si può fare a meno…

«Qui non si parla di Province sì o no, ma delle loro funzioni. Possono essere svolte da chi preferite, ma avendo presente che scuola pubblica, messa in sicurezza del territorio, mobilità sono temi che influiscono pesantemente sulla vita sociale della gente. E di questo non si può fare a meno».

Il governo Monti non lo sapeva?

«Ha dato ascolto alla cattiva antipolitica. Qui, come successo l’altro giorno, arrivano i ragazzi dell’istituto alberghiero e ci chiedono perché non hanno la nuova palestra. Ecco il nodo: se volete togliere le Province toglietele, ma che almeno siano date ad altri le risorse per le funzioni».

Lei è nel mirino per le frane che non vengono sistemate e le strade che restano chiuse…

«Le piogge incessanti hanno provocato emergenze. Abbiamo disposto interventi di somma urgenza senza soldi per i progetti di sistemazione. Spero non accada altro. Ma chi si occupa dei ponti o dei manti stradali?».

La risposta quale deve essere?

«Capisco che la mancanza di un governo aggravi la situazione, però le cose rischiano di andare sempre peggio».

A cosa si riferisce?

«Avevo 6 milioni di euro all’anno per le manutenzioni ordinarie delle strade, oggi non più di un terzo. A parte il risvolto dei lavori che non vengono più affidati alle ditte locali, non poter intervenire porta a un deterioramento del patrimonio. Chi prenderà in consegna il bene pubblico dopo la Provincia lo troverà in condizioni peggiori. E questo comporterà dei costi».

Ma la situazione qual è?

«Siamo in ritardo. Per capirci: da due, tre anni in Regione non si riunisce più la commissione strade e non è più stato spartito un soldo. Il discorso vale anche per le scuole. Operazioni come il restyling fatto qualche anno fa in via Benedetto Croce o al Russoli oggi sarebbe impossibile. Se certi temi non rientrano a pieno nell’agenda politica è un problema».

Questa Provincia ha ancora un anno di mandato: per fare cosa?

«Parlo dei miei settori: cercare di ottenere il meglio per il territorio nel bando regionale per il servizio di trasporto pubblico locale. Su somme urgenze e frane dobbiamo coinvolgere Prefettura e Regione. Mentre riguardo al tema della legalità insisteremo sulla responsabilità etica di chi fa politica».

Lei si era auto-rottamato come amministratore pubblico…

«Confermo. Non sarò più in prima fila, spazio ad altri. Ma non smetto di fare politica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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