Sicurezza
Calcinacci in bella vista nel salotto buono della città
PISA. Borgo Stretto pieno sì di turisti, ma anche di intonaci piovuti dai palazzi. E’ andata decisamente bene ai bar che hanno scelto di rimanere aperti sia per Pasqua che per Pasquetta. Hanno fatto...
PISA. Borgo Stretto pieno sì di turisti, ma anche di intonaci piovuti dai palazzi. E’ andata decisamente bene ai bar che hanno scelto di rimanere aperti sia per Pasqua che per Pasquetta. Hanno fatto il pieno di turisti e di visitatori, dando l’impressione che almeno una parte della città fosse viva e vegeta affrancandosi dalla studente-dipendenza. Ma c’è un “ma” che diversi esercenti hanno sottolineato: cioè che il salotto buono nostrano, Borgo Stretto, cade a pezzi e quei pezzi, ovvero l’intonaco di alcuni palazzi, rimangono lì giorni e giorni prima di essere rimossi. «I turisti ci chiedono se sia pericoloso passare di qui», dicono alcuni “temerari” commercianti che sono rimasti aperti per le festività. In effetti, da giovedì scorso, all’altezza del negozio Prenatal, ci sono almeno 4-5 transenne che di fatto dimezzano il passaggio pedonale di Borgo. Le transenne delimitano tutta una serie di intonaci e calcinacci che sono caduti da un palazzo privato.
I commercianti si lamentano: anche se l’edifico è privato, è pur vero che quelle macerie e quelle transenne sono ancora lì e costringono i visitatori a fare la gincana della zona. Inoltre non è proprio un bel vedere. E poi basta alzare lo sguardo per accorgersi che il palazzo che fa da biglietto da visita a Borgo Stretto, accanto alla chiesa di San Michele, è in condizioni tali che avrebbe bisogno di un bel restauro. «Ok, il palazzo è privato, ma spetterebbe alla mano pubblica togliere questi calcinacci che stanno qui da giorni», incalzano alcuni commercianti.
E’ un peccato in effetti che per tutte le vacanze pasquali ci siano state quelle transenne. Un peccato perché il Comune ha risolto dopo anni la questione di largo Ciro Menotti, con il sindaco Marco Filippeschi che ha fortemente voluto il suo rifacimento, tanto che oggi quello spazio appare con bellissime fioriere con tanto di alberi d’arancio. Su Borgo Stretto invece bisogna da aggiungere che c’è ancora molto da fare sul fronte dei vicoli che vi si affacciano, spesso latrine per piccioni e persone. Si rischia di vanificare gli sforzi fatti dall’amministrazione pubblica e di dare l’impressione di una città sciatta, impressione che non sempre corrisponde al vero. (ca.ve.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
