Ecco le nuove tariffe dei bagni pisani: stazionarie o in lieve aumento
Pubblicati i prezzi per la stagione 2013 dei 67 stabilimenti balneari di Calambrone, Tirrenia e Marina. Le aziende comunicano i valori massimi. Il 70% non ha rincarato. Ingresso giornaliero, un euro in più
Leggermente mossi. Aumentano i prezzi per andare al mare e goderselo con sdraio ombrellone e cabina nei 67 stabilimenti balneari del Calambrone, Tirrenia e Marina di Pisa - mete anche di tanti livornesi che agli scogli preferiscono la spiaggia -, ma il portafogli dei clienti se ne accorgerà pochissimo o per niente. Anzi, ben 42 stabilimenti (circa il 70% del totale) rimangono ormeggiati ai prezzi della stagione 2012. I prezzi subiscono in media un aumento di 1 euro per quanto riguarda l’ingresso giornaliero allo stabilimento balneare usufruendo di ombrellone e due sdraio. Il meno caro in assoluto è il bagno a Marina della Parrocchia di S. Ranieri che consente per 10 euro di prendersi la tintarella con due sdraio e ombrellone inclusi nel prezzo. L’ingresso giornaliero più salato è quello del bagno Alma ma con 45 euro ci si assicura ombrellone, due sdraio, la cabina e tutta una serie di servizi che ovviamente fanno lievitare il prezzo.
La cabina del Bagno Alma è infatti enorme (4 metri per 4 con doccia interna). In queste pagine pubblichiamo tutte le tariffe degli stabilimenti balneari così come le ha fornite il sito della Provincia, “Pisa Unica Terra” ed occorre dare un avviso ai naviganti e cioè che i prezzi sono quelli massimi per l’alta stagione. «La provincia vuole che si comunichino i prezzi massimi, cosa questa che un po’ disorienta e non dà la giusta percezione dei prezzi», precisa subito Alessandro Cordoni titolare del Bagno Vittoria e coordinatore della Fiba Confesercenti. Inoltre, è difficile, se non fuorviante, fare dei veri e propri confronti tra un bagno e l’altro visto il differente ventaglio di servizi offerti in cui alcuni stabilimenti. Ci sono bagni che hanno la cabina con doccia interna e il prezzo lievita con le comodità a cui alcuni non vogliono rinunciare. Si può così arrivare a pagare fino a 2300 euro per l’intera stagione al Bagno Pia con ombrellone, due sdraio e cabina.
Scorrendo il tariffario si nota che ad aver aumentato il prezzo dell’ingresso quotidiano o stagionale, sono gli stabilimenti che avevano un prezzo medio basso mentre chi aveva già tariffe alte le ha mantenute invariate. Chi ha ritoccato i prezzi verso l’alto, lo ha fatto con molta accortezza: si tratta di aumenti di pochissimi euro sia sull’ingresso quotidiano che su quello stagionale che è comunque spalmabile su più mesi. I titolari degli stabilimenti di Tirrenia, Calambrone e Marina, dopo gli aumenti della stagione scorsa di circa il 7% (dovuti soprattutto all’aumento dell’Iva e all’arrivo dell’Imu) hanno fatto buon viso a cattivo gioco e tenendo conto della crisi che attanaglia, hanno deciso di mantenere i prezzi quasi invariati magari incassando qualche cosa di più dai servizi bar e ristorante. «Tenete conto – ricorda Cordoni – che a luglio, ci sarà l’aumento di un punto dell’Iva che passerà dal 21 al 22% e chi non ha aumentato i prezzi, avrà un reddito di impresa inferiore all’anno precedente». Insomma, la crisi è ancora lungi dall’essere superata e tutto sembra essere avvolto in una bonaccia fin troppo duratura. «Dobbiamo resistere – dice Cordoni – dobbiamo tenere duro per questi 150 giorni della nuova stagione sperando di limitare i danni che questa crisi e le nuove leggi ci stanno facendo».
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