Il Tirreno

Pisa

Serchio, pronti 8 milioni di euro per rendere sicuri gli argini

di Daniele Benvenuti

Tre stanziati dalla Regione Toscana (lavori già appaltati) e altri cinque arriveranno dal ministero I punti d’intervento sono a Pappiana, fra Avane e Nodica, mentre l’ultimo giungerà fino a Migliarino

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VECCHIANO. Pronti otto milioni di euro per la messa in sicurezza degli argini del Serchio. Ai tre già stanziati dalla Regione (i lavori per questa parte di intervento sono già stati appaltati), si sono aggiunti altri cinque che il ministero dell'ambiente ha concesso su cinque progetti realizzati dalla Provincia.

Questi interventi puntano al rafforzamento degli argini nel tratto del fiume che va da Avane alla foce; rafforzamento che, una volta concluso, dovrebbe dare garanzie sulla tenuta, visto che per quanto riguarda le dimensioni fino ad ora gli attuali argini sono stati sufficienti.

«La notizia dei cinque milioni ci è arrivata due giorni fa - spiega Valter Picchi, assessore provinciale all'ambiente -. Con una lettera ufficiale, il ministero ha approvato i nostri cinque progetti inviati dando il via alla fase esecutiva. Un riconoscimento al lavoro dell'amministrazione che in questo delicato settore, ha un ruolo propositivo fondamentale attraverso la progettazione degli interventi. Progettazione che prevede studi di alto livello in collaborazione con la nostra Università».

In attesa dell'approvazione dei cinque progetti finanziati da Roma, sono già stati appaltati interventi per oltre tre milioni grazie ai soldi regionali. «L'intervento prevede il rafforzamento e lo spessimento degli argini – dice ancora Picchi – su due punti delicati del Serchio. Il primo riguarda Pappiana, dove il fiume compie una curva. Gli altri sono sul tratto che va da Avane all'abitato di Nodica. Questi lavori saranno conclusi nei prossimi mesi, comunque con largo anticipo rispetto al prossimo autunno».

Servirà più tempo, invece, per realizzare i progetti finanziati dal ministero. «Ma il fatto di avere la garanzia economica per gli interventi – aggiunge l'assessore provinciale -, ci fa stare tranquilli». Di questi progetti, il più corposo riguarda il tratto di fiume da Nodica a Migliarino, a valle rispetto al punto della rottura del Natale 2009; 2 milioni e 300mila euro il costo dei lavori. Oltre un milione, poi, è previsto per gli argini sulla sponda destra in località Cortaccia ed Avane.

Gli altri tre progetti riguardano la risagomatura degli argini e la sistemazione delle rampe di accesso a Migliarino (720mila euro), gli argini sulla sponda sinistra a Sant'Andrea in Pescaiola (850mila euro) e quelli in prossimità del ponte di Pontasserchio (520mila euro).

«A questo punto – conclude l'assessore Picchi – la messa in sicurezza degli argini potrà dirsi completata nei tratti maggiormente a rischio. Poi ci sarà da affrontare la questione dei ponti (Ripafratta, Pontasserchio ed i due di Migliarino) con l'allargamento delle campate e per questo occorrono circa 30 milioni di euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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