Il dolore
Il litorale si sente lontano dalla città
A Tirrenia vie malridotte, a Marina salta l’illuminazione e a Calambrone non piace la ciclabile che ha tolto posti auto
TIRRENIA. «Tutelato? Se mi sento tutelato da questa amministrazione?» risponde Daniele Di Napoli, coordinatore dei commercianti di Tirrenia. Il giovane fotografo, titolare di Seagull Foto, risponde alla nostra domanda con due punti interrogativi per poi esclamare: «No, assolutamente!». E spiega le sue ragioni: «Il commercio è una fonte importante e noi che lavoriamo sul litorale produciamo ben il 30% del fatturato di tutta la provincia, eppure per l'amministrazione sembra che non sia abbastanza. Pisa con la sua storia e i suoi monumenti e il litorale con il suo mare basterebbero da soli a tenere sempre alto l'afflusso di turisti, a vivere, se vogliamo, di rendita. Eppure c'è qualcosa che non va, si è generato un corto circuito per cui noi commercianti ci sentiamo trascurati».
Città e litorale troppo distanti. I motivi per cui c'è questo scollamento fra la città e la sua costa «è sotto gli occhi - continua Daniele Di Napoli - manca la manutenzione delle strade di cui alcune sono disastrate da anni. E così anche la manutenzione dei parchi pubblici e l'illuminazione sempre carente, per non parlare dell'abusivismo commerciale. Non è così che si potenzia il turismo. Inoltre, noi commercianti, grazie a Confcommercio, organizziamo alcuni eventi come "La notte blu" che quest'anno si terrà il 19 luglio. Ci paghiamo tutto, dalla Siae al suolo pubblico senza alcun aiuto da parte dell'amministrazione. Ecco perché dico che qui ci sentiamo abbandonati».
Degrado e scelte sbagliate. Emanuela Falcone del Caffè Bistrot vorrebbe che «Tirrenia fosse una normale località balneare invece di essere malridotta». E Carla Casini, edicolante, aggiunge: «Le aiuole sono secche, i marciapiedi quelli che sono, il casottino dell'Enel che è una vergogna - aggiunge Carla Casini, edicolante - per non parlare della spazzatura nella piazza centrale e in piazza Belvedere, quest'ultima vicino a un bar e a un ristorante, proprio nel punto di passaggio per andare sulla terrazza a mare. Chiediamo semplicemente il decoro e un'illuminazione che funzioni. È dal 2008 che diciamo queste cose. L'altro giorno ho visto che stavano mettendo i fiori vicino alla chiesa e ho chiesto se potevano metterne qualcuna anche da quest'altra parte e mi sono sentita rispondere che dall'altra parte c'era un appalto diverso. Un appalto per una metà della piazza e un altro per l'altra metà: sono anche queste le cose che non si capiscono".
Infrastrutture non all’altezza.Altri problemi a Calambrone, anche se resta il rapporto conflittuale con l'amministrazione. Qui Antonio Carollo gestisce il bar Lido insieme alla figlia Mariella. «Credo che il problema più importante sia la scarsa conoscenza di questo territorio» afferma Carollo che aggiunge: «Gli imprenditori si stanno impegnando nonostante la grave crisi, ma le infrastrutture non sono all'altezza».
A Calambrone, gran parte delle colonie sono state recuperate. Sono ripresi i lavori alla Vittorio Emanuele, mentre restano bloccati quelli della ex colonia Firenze di cui da tempo le gru svettano sui tetti sventrati: questa è l'unica rimasta che attende di essere ristrutturata. Invece, sta andando velocemente verso la conclusione il Centro Servizi con le sue case e l'area commerciale, mentre è stata recuperata la chiesa.
Ma a fronte di questa crescita, l'accusa è che servizi e infrastrutture non stiano andando di pari passo. «Sfugge la ragione per cui il Comune fa determinate scelte - continua Antonio Carollo -. Abbiamo chiesto aiuto alle associazioni dei commercianti e anche alla Confindustria, ma poi alla fine si sbatte contro i mulini a vento, sembra di essere diventati dei Don Chisciotte».
Pista ciclabile sbagliata. Per esempio, domandiamo, qual è uno dei problemi che sono stati posti e non risolti? «La pista ciclabile di cui era stato chiesto lo spostamento - è la risposta -. Averla realizzata dal lato mare dove ci sono oltre cento accessi alla spiaggia con auto che entrano ed escono non ha senso. Per chi va in bicicletta questa pista è un pericolo continuo come dimostrano i numerosi incidenti estivi. E c'era bisogno di fare un cordolo alto 26 centimetri? Avevamo chiesto di spostare la pista dall'altra parte della strada e ci è stato risposto di no. Poi, abbiamo proposto che venisse ridotta l'ampiezza e sfruttato anche lo spazio del marciapiede per fare un'unica pista ciclo-pedonale, ma anche questa proposta è stata respinta. Alla fine, io mi trovo la pista ciclabile davanti all'unico bar-tabacchi della zona con i clienti che non si possono fermare. Non è certo così che si aiuta il commercio e s'incrementa il turismo. Inoltre, sono due anni che chiedo il permesso di carico e scarico e non è ancora arrivato. Il furgone si dovrebbe fermare dall'altra parte della strada e la merce trasportata attraversando la strada».
Antonio Carollo ci mostra un’area, dall’altra parte della strada, piena di sterpaglie che versa in stato di abbandono. «È un'area privata con terreno edificabile dove dovrebbe sorgere anche un parcheggio. Il Comune dovrebbe però fare in modo che il privato, se al momento non vuole avviare i lavori, che almeno tenga pulita l'area che è un pugno nell'occhio».
A Marina, abbiamo incontrato Luca Ravagni, titolare della cartolibreria "Il Birillo". Ravagni è residente a Tirrenia, ma è un commerciante di Marina e fra poco proprio a Tirrenia, aprirà un altro negozio. «L'inaugurazione ci sarà fra il 13 e 14 aprile, sarà la prima libreria di Tirrenia oltre agli articoli di cancelleria» dice Ravagni che sa bene di fare un passo coraggioso.
Critiche, ma anche meriti. Fra i vari commercianti che abbiamo sentito, è critico verso il Comune, ma allo stesso tempo gli riconosce dei meriti. «È chiaro - sostiene il commerciante - che sul litorale va migliorato l'arredo urbano e in via Moriconi a Marina appena piove salta l'illuminazione. A Tirrenia, davanti al bar Bollicine c'è un lampione fuori uso da dieci anni e in piazza le bocche di lupo non vengono pulite con conseguenti allagamenti. Il marciapiede, lato Continental, andrebbe anche rifatto». Tuttavia, Ravagni salva i rapporti con l'amministrazione «che ha fatto molto per il litorale: ha fatto partire il porto a Marina e sostenuto la ristrutturazione delle colonie a Calambrone dove, tra l’altro, ha investito in una nuova scuola che va dal nido alle elementari. A Marina, ci sono le scuole Viviani ed è stata aperta l'anagrafe. Direi che fra le tre località del litorale, quella più trascurata è proprio Tirrenia».
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