La manifestazione
Corte dei conti: niente premio ai comunali
SAN GIULIANO TERME. «Il collegio ritiene che non possa darsi corso alla possibilità di erogare le somme destinate alla produttività del personale dipendente per l'anno 2011, in caso di violazione del...
SAN GIULIANO TERME. «Il collegio ritiene che non possa darsi corso alla possibilità di erogare le somme destinate alla produttività del personale dipendente per l'anno 2011, in caso di violazione del patto di stabilità per il medesimo esercizio 2011».
Così ha risposto la sezione controllo della Corte dei conti alla richiesta del Comune di procedere al pagamento della produttività.
Sul mancato pagamento dell’indennità interviene Daniela Becherini, dipendente comunale e rappresentante della Rsu aziendale. E lo fa con una lettera aperta al presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino.
« Lei che è un magistrato, un concetto generale forse ovvio, ma che mi scuserà, ritengo sia portato alla sua attenzione – scrive – ovvero che a pagare siano sempre e soltanto gli ultimi i semplici impiegati pubblici, che a fronte di salari sempre più bassi dovuti ai mancati rinnovi contrattuali, si trovano ulteriormente decurtati stipendi che non arrivano nemmeno a 1300 euro mensili, per scelte economiche e gestionali in cui non hanno avuto, né potevano avere voce in capitolo e che hanno portato ai dissesto dei conti pubblici. Sono una persona onesta che ha sempre fatto il proprio dovere e spesso anche più di quello che mi veniva chiesto, quindi ritengo che quella “produttività”, per me, ma anche per tutti i miei colleghi che, con impegno hanno svolto il loro lavoro, era “dovuta e meritata”. E non Le nascondo che nella mia situazione familiare, con due bambini ed un compagno dallo scorso anno disoccupato, anche quelle poche decine di euro al mese, mi avrebbero fatto molto comodo. Mi è capitato in questo periodo, di leggere pareri di varie Corte dei conti regionali e noto che varino tutte nella stessa direzione, tutti provvedimenti restrittivi che penalizzano chi può essere colpito, i dipendenti dei Comuni, compresi quelli che con il loro lavoro e la loro professionalità, consentono milioni di euro di risparmi in consulenze. Ciò non viene minimamente considerato, quello che conta è risparmiare dove è più semplice farlo. Mentre chi ha stipendi mensili a quattro zeri, non risente della crisi economica che stiamo vivendo, si colpiscono i più deboli ed i meno responsabili; fra questi proprio coloro che in tutti i campi del pubblico impiego, dall’istruzione alla sanità, dalle forze di polizia ai vigili del fuoco, dai tecnici agli amministrativi, a tutti gli operatori, consentono ancora con il loro impegno che questo Paese si possa definire ancora civile».
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